Il 2017 segnerà il ritorno delle musicassette?

Secondo un rapporto di Nielsen Music oltre a vinili e juke-box potrebbero ritornare anche i supporti 'a nastro'

pubblicato il 30/01/2017 in Scienza e Tecnologia da Danilo Di Laudo
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Danilo Di Laudo

TECNOLOGIA - In questi ultimi anni abbiamo osservato una lenta rinascita di prodotti ‘vintage’ legati al mondo musicale come dischi in vinile e juke-box utilizzati non solo come oggetti d’epoca per pochi eletti ma acquistati anche da semplici appassionati.

Visto il gran successo di questi prodotti non stupisce che, per il momento nel mercato statunitense, stiano tornando sulla cresta dell’onda le musicassette che spopolavano negli anni ’80 e ’90 con i walkman portatili. Infatti, nel 2016, secondo il Rapporto esposto da Nielsen Music, sono state vendute 129 mila copie in formato cassetta per un aumento del 74%.
Il dato potrebbe essere giustificato dall’uscita di riedizioni particolari di dischi famosi negli anni passati che hanno spinto gli appassionati a tornare a questo tipo di supporto, oppure la distribuzione di questi dispositivi nelle carceri americane dove non sono ammessi ‘aggeggi’ troppo tecnologici.

Sempre secondo quanto raccolto dagli analisti americani la maggior parte degli ordini per questo tipo di prodotto proverrebbe da case discografiche mentre l’audiocassetta con il maggior numero di vendite sarebbe quella contenente la colonna sonora del film Marvel dal titolo ‘I Guardiani della Galassia’.

Tra i più venduti, come accennato, anche le riedizioni di dischi particolari come ad esempio Purple Rain del compianto Prince, uscito per la prima volta nel 1984, o Slim Shandy di Eminem datato 1999.

Parimenti ai dischi storici un fattore importante che giustificherebbe l’impennata delle vendite, anche tra i teenager, la riedizione di dischi nuovi come Purpose di Justin Bieber.
Ma come si possono ascoltare le musicassette se non si possiedono lettori a posta? Semplice, anche in questo caso la tecnologia ci aiuta visto che tutte le nuove cassette sono dotate di un codice dedicato per il download digitale delle canzoni contenute al suo interno in modo tale da permettere a tutti di utilizzarle anche da pc.

Tuttavia, nonostante i dati positivi, non è detto che si decida davvero di tornare al mercato con il nastro, il cui primo esemplare ha visto la luce nel 1963 ad opera di Philips crescendo esponenzialmente sino all’inizio degli anni ’90 – quando sono arrivati i primi CD – tra fruscii, playlist complicate da comporre e inceppamenti che facevano diventare una semplice bic la migliore amica dell’autoradio o del walkman.

LE VENDITE CHE CRESCONO – Se volessimo analizzare da vicino quello che sta accadendo alla tecnologia musica analogica ci renderemmo conto che, negli ultimi anni, si sia verificata una vera e propria inversione di tendenza a favore innanzitutto del vinile tornato sulla cresta dell’onda proprio nel corso del 2016
In accordo con il dato anche il ritorno, al CES di Las Vegas tenutosi poche settimane fa, del Juke-Box, quello con i  vinili che posso offrire una scelta di circa 140 canzoni.

Insomma sembra quasi che si cerchi di tornare di nuovo a formati più ‘materiali’ di quelli attuali con il piacere di toccare e scegliere con calma cosa ascoltare, senza considerare la sensazione di piacevolezza che si prova nell’ascoltare la canzone scelta e tanto attesa nel momento in cui si è inserita la moneta nel juke-box.

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