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Tecnologia: Secondo i progetti IBM si potranno fare diagnosi attraverso un palmare e avere laboratori in un chip

Cosa ci aspetta nei prossimi cinque anni?

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TECNOLOGIA – Con il 2017, e nei successivi cinque anni, potrebbero arrivare ulteriori novità in campo tecnologico a tutto tondo; ad affermarlo è stata l’azienda informatica IBM. Si potrebbe infatti partire dagli smartphone dotati di super vista per arrivare a computer in grado di interpretare il linguaggio del corpo di pazienti affetti da eventuali malattie neurologiche ancora silenti e da diagnosticare, grazie soprattutto all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Non solo, nelle menti degli scienziati ci sarebbero anche sensori intelligenti in grado di rilevare fattori inquinanti con velocità soniche e interi laboratori di analisi miniaturizzati. L’elenco non termina qui visto che la quinta delle innovazioni che sembrano arrivare direttamente dal futuro potrebbe essere anche la possibilità di indagare e scoprire il mondo che ci circonda con l’aiuto di macroscopi che ci permetteranno di osservare quello che oggi sfugge al nostro occhio.

Partiamo proprio da questi ultimi. Infatti saranno costituiti da software e algoritmi in grado di organizzare informazioni relative al mondo che ci circonda stoccandole in migliaia di dispositivi circostanti e interconnessi tra loro. Per quanto riguarda invece i laboratori miniaturizzati, si tratterà di chip che consentiranno di eseguire analisi biomediche attraverso un palmare o un dispositivo mobile.

Ma come possono funzionare questi nuovi sistemi? La risposta è duplice: attraverso l'utilizzo delle nanotecnologie e dell’intelligenza artificiale, sempre più presente nella nostra quotidianità. Come accennato, proprio dei computer dotati di quest’ultima, potrebbero arrivare a diagnosticare malattie e disturbi come depressione, schizofrenia, autismo, morbo di Alzheimer e Parkinson.

Non solo applicazioni in campo medico quelle della IA ma, sempre come affermato da IBM, questa tecnologia, una volta combinata con l’hyperimaging, consentirà di osservare quello che esiste oltre il raggio della luce visibile sfruttando la combinazione di diverse bande dello spettro elettromagnetico in  modo da individuare così informazioni e eventuali pericoli per noi umani. Questo su grandi misure, tuttavia se la stessa tecnologia fosse applicata ai nostri smartphone potremo essere in grado di conoscere le caratteristiche di qualsivoglia oggetto sia dinanzi a noi come alimenti, farmaci o, addirittura, assegni contraffatti.

La fantasia dei ricercatori del colosso dell’informatica non si è però fermata qui visto che, se l’IA fosse applicata al sistema stradale, questa sarebbe in grado di guidare veicoli automatici anche in condizioni climatiche difficili.
Ultimi, ma non per importanza i sensori smart che saranno in grado di garantire un monitoraggio costante delle infrastrutture dedite all’estrazione di gas naturale dal sottosuolo in modo da rilevare tempestivamente eventuali perdite o pericoli.

Insomma, nei prossimi cinque anni potremmo cominciare a vedere intorno a noi un mondo diverso. Forse simile, per alcuni tratti, a quello teorizzato da Azimov nei suoi romanzi con automi e tecnologia a farla da padroni.

Fonte Ansa

Foto Agentpekka

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