Torino: nasce l'8-bit Lab dove vengono riportati alla vita gli Apple-1

Intanto il mercato dei Pc continua a navigare in una spirale negativa

pubblicato il 13/10/2016 in Scienza e Tecnologia da Danilo Di Laudo
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Danilo Di Laudo
Immagine Ansa

TORINO – Nasce nel capoluogo piemontese il primo laboratorio tutto italiano volto al riutilizzo e quindi al ‘restauro’ dei vecchi prodotti Apple creati tra il 1975 e il 1985.
Nel corso del decennio della ‘rivoluzione informatica’ appena duecento sono stati i computer prodotti in un garage californiano che, all’epoca, non poteva di certo immaginare di divenire la Apple Inc.

Tre sono stati i primi hardware della casa di Palo Alto ad essere rimessi in funzione e a dare vita al Torino 8-bit Lab, composto da due tecnici elettronici – Claudio Parmigiani e Gabriele Seleri  -, appassionati di informatica, e dalla curatrice del Temporary Museum di Torino, Cecilia Botta.

Gli Apple-1 (questo il nome dei dispositivi rimessi in funzione) non saranno gli unici del BasicVillage ma è già atteso l’arrivo di un quarto device da sottoporre ai test necessari e alle verifiche del caso utili al suo riavvio.

Il laboratorio nasce proprio all’interno del Temporary Museum del capoluogo piemontese realizzato dalla collaborazione tra l’ente, BasicNet – azienda di attrezzature sportive – e Bolaffi – una casa d’aste italiana famosa in tutto il mondo.
 

LA SITUAZIONE ACQUISTO PC ATTUALE – Se ci sono appassionati che si dedicano con tanto ardore alla cura di hardware datati il trend di acquisto dei nuovi pc non conosce la stessa fortuna. Infatti, dagli ultimi dati riguardanti la vendita e il contestuale acquisto dei personal computer si evince come il mercato globale stia soffrendo di un evidente calo in questo settore.

Secondo la Gartner, azienda che si è occupata della statistica, nell’ultimo trimestre dell’anno in corso, sono stati acquistati computer per un quantitativo pari al -5,7% rispetto allo scorso anno. Secondo gli analisti si tratta dell’ottavo trimestre consecutivo in cui la vendita di questi dispositivi si trova caratterizzata dal ‘segno meno’. Non dissimile il dato fornito dalla Idc, che parla della vendita di 68milioni di pc nel corso dello stesso trimestre attestando il calo intorno al 3,9%.

I fattori che spiegherebbero questa flessione potrebbero essere di due ordini diversi: la maggior durata delle componenti del pc che ne allungano ovviamente la vita – favorita anche dall’ampia vendita di smartphone e tablet – e la contestuale bassa domanda nelle zone economicamente emergenti

Secondo quanto affermato da Gartner alcune persone potrebbero decidere, nel corso della propria vita, di non acquistare più un computer giacché questi "non sono più una priorità” e non si sente “la necessità di rinnovare i propri pc con la stessa frequenza di un tempo”.

Anche se il segno negativo domina nella top Five dei venditori più attivi ci sono Lenovo (20,9% del mercato) seguita da HP (20,4%), Dell (14,7%), Asus (7,8%) e Apple (7,2%).

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