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Quindici miliardi di "oggetti" permanentemente connessi alla rete

Oggi il numero di connessioni tra dispositivi è superiore alle connessioni Internet tradizionali

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Oggi il numero di connessioni tra dispositivi è superiore alle connessioni Internet tradizionali, ma così aumentano gli sprechi energetici che, secondo le stime di Avvenia (www.avvenia.com), ammontano a 90 miliardi di euro l'anno.

Le sveglie suonano prima in caso di traffico, le scarpe da ginnastica trasmettono tempi e velocità per gareggiare con altri sportivi dall'altra parte del pianeta, le piante comunicano al sistema di irrigazione quando è il momento di essere innaffiate. É questo l'«Internet of Things», l'Internet delle Cose, l'ultima evoluzione dell'uso della rete attraverso la quale gli oggetti si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza artificiale, riuscendo a comunicare dati su se stessi e sugli altri e ad accedere a informazioni aggregate.

Quello che fino a non molto tempo fa sembrava fantascienza ora è diventato una realtà e le applicazioni continuano ad aumentare. Potenzialmente, grazie al collegamento a Internet, tutti gli oggetti possono acquisire un ruolo attivo nei più diversi settori: dalle applicazioni industriali alla logistica, fino all'efficienza energetica. Gli ambiti applicativi sono innumerevoli, con impatti significativi sulle attività delle imprese, della pubblica amministrazione e delle persone.

continua su www.arezzooggi.net

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