Yahoo, il futuro è Verizon

Cedute attività Internet del colosso

pubblicato il 26/07/2016 in Scienza e Tecnologia da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Il logo degli anni d'oro di Yahoo!

L’orizzonte di Yahoo?

È un “verizzonte”, se ci si passa il gioco di parole. Da ieri, infatti, il colosso newyorkese delle comunicazioni e della banda larga (il cui nome, effettivamente, ha qualcosa a che fare con l’orizzonte, dal momento che risulta dalla crasi tra “Veritas” e “Horizon”), nato nel 2000 come evoluzione della società Bell Atlantic, ha acquisito il controllo completo  delle attività Internet del colosso californiano, il più celebre grido di giubilo sulla rete, protagonista della prima ora nella grande stagione dell’informatizzazione di massa.

La vendita non può considerarsi un fallimento”, si affretta ad osservare Marissa Mayer, ad di Yahoo! dal 2012, a poche ore dall’ufficializzazione del passaggio di proprietà di un portale multi servizi che ha tra i suoi gioielli uno dei più importanti account di posta elettronica (Yahoo! mail, appunto) e il sito di riferimento per la condivisione di foto professionali sulla rete (Flickr).

La Mayer fu nominata alla guida dell’azienda in un momento tra i più difficili della sua storia, allorché bisognava iniziare ad inanellare una maxi-campagna di licenziamento dopo l’altra, visto il tracollo degli utili che si registrava di mese in mese (e dall’anno del suo insediamento al 2015 effettivamente venne dato il benservito a circa 3000 dipendenti). Dunque sa bene cosa significhi vedere entrare in cassa 4,8 miliardi di dollari.

Quanto al futuro vero e proprio di Yahoo!, però, neppure lei sa bene, in questo momento, che forma e che colori avrà. Di sicuro fino alla fine del primo trimestre 2017 (trascorso il quale, stante l’approvazione delle autorità di regolamentazione e degli azionisti di Yahoo!, la cessione dovrebbe risultare perfezionata sotto tutti gli aspetti) “la società –scrive l’azienda in un comunicatocontinuerà a operare in modo indipendente, senza smettere di offrire e a migliorare prodotti e servizi”. Poi, se non ci sarà la scomparsa, molto probabilmente Yahoo! dovrà cominciare ad esaltarsi su terreni di business diversi.

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