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Parallel Society Lisbon 2026: cultura, tecnologia e musica per ripensare la società digitale

Due giorni a Marvila tra sperimentazione civica, pratiche decentralizzate e una lineup internazionale che unisce ricerca sonora e comunità locali.

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Il 6 e 7 marzo 2026 Lisbona ospiterà una nuova edizione di Parallel Society, incontro internazionale che unisce sperimentazione tecnologica, ricerca civica e produzione culturale. L’appuntamento si svolgerà nel quartiere di Marvila, ex area industriale oggi al centro di una significativa trasformazione creativa, sempre più riconosciuta come polo culturale della capitale portoghese, Lisbona.

L’iniziativa nasce da Logos, movimento che sviluppa infrastrutture tecnologiche decentralizzate — dalla messaggistica allo storage fino a soluzioni blockchain — con l’obiettivo di rafforzare autonomia, libertà digitali e modelli di auto-governo comunitario. Parallel Society si configura infatti come un laboratorio di progettazione sociale, in cui tecnologi, ricercatori, attivisti e artisti collaborano alla costruzione di nuovi strumenti civici in risposta alle criticità delle istituzioni centralizzate.

Un formato in due giornate

La prima giornata (6 marzo) sarà strutturata come una “[un]conference”: un programma partecipativo di workshop, tavole rotonde, sessioni di co-design e hackspace dedicati a decentralizzazione, privacy, cultura open source e governance collaborativa. L’approccio privilegia la sperimentazione pratica e la condivisione di strumenti, con l’intento di sviluppare soluzioni concrete e replicabili.

La seconda giornata (7 marzo) si aprirà invece a una dimensione culturale e performativa, trasformando l’incontro in un evento musicale e artistico aperto alla città. Il programma mette in dialogo protagonisti della scena internazionale con il tessuto creativo locale, in un’ottica dichiaratamente indipendente e non profit.

I primi artisti annunciati

Tra i nomi già confermati figurano:

Apparat, con una performance live che intreccia elettronica e dimensione emotiva;

Gilles Peterson, figura chiave nella diffusione globale delle musiche di ricerca;

Clark, noto per l’approccio audiovisivo e sperimentale;

Moses Boyd, tra i protagonisti della nuova scena jazz britannica;

Calibre e Kode9, esponenti di una cultura bass ed elettronica attenta alla ricerca sonora.

Accanto agli artisti internazionali, oltre il 60% della lineup sarà composto da talenti della scena lisboeta, rafforzando il legame con il territorio e sostenendo l’ecosistema creativo locale.

Un progetto culturale oltre il formato festival

Parallel Society si presenta come un’alternativa ai modelli festivalieri tradizionali, proponendo una piattaforma collaborativa che mette in relazione tecnologia, cultura e partecipazione civica. Co-curato con organizzazioni culturali della città, il progetto mantiene una struttura aperta: parte del programma sarà definito attraverso una call pubblica, selezionata per merito e coerenza, non per contributo economico.

Più che un evento, Parallel Society si propone quindi come un dispositivo di ricerca collettiva, dove produzione artistica e innovazione tecnologica diventano strumenti per immaginare nuove infrastrutture sociali nell’era digitale.

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