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La pelle umana è stata trasformata in un display, consentendo di inviare messaggi toccandola

Gli ingegneri cinesi hanno compiuto una svolta nello sviluppo dei display dopo essere riusciti a tradurre la tabella dei codici ASCII nel linguaggio del tatto

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Mentre la pelle umana è in grado di rilevare vari tipi di tocco con estrema finezza, i touchscreen possono rispondere solo a pressione e trascinamento. I ricercatori dell'Università di Zhejiang in Cina hanno deciso di provare a colmare il divario per creare display più sofisticati.

Gli ingegneri hanno testato guanti dotati di sensori, dispositivi indossabili che rilevano piccole variazioni di pressione e superfici sottili che creano vibrazioni precise per trovare la combinazione perfetta che si comportasse in modo più simile al comportamento naturale della pelle, ha riportato Interesting Engineering. Una delle maggiori sfide durante lo studio è stata il fatto che il testo digitale si basa sul codice ASCII, un codice standardizzato di 128 caratteri che include lettere, numeri, segni di punteggiatura e simboli di controllo.

L'intera scala è estremamente difficile da convertire in segnali tattili, poiché ogni carattere deve essere rappresentato in un modo che possa essere accuratamente percepito, distinto e interpretato solo dal tatto, senza dover agire sulla vista o sull'udito. Il risultato, secondo un articolo pubblicato sulla rivista Advanced Functional Materials, Ã¨ una patch morbida, simile alla pelle, che traduce il tocco in testo e fornisce un feedback testuale attraverso la pelle. Il dispositivo utilizza circuiti flessibili, moduli di vibrazione compatti e un'intelligenza artificiale addestrata a riconoscere i modelli di pressione. Questo sistema crea un ciclo bidirezionale completo in grado di rilevare e visualizzare tutti i 128 caratteri ASCII esclusivamente tramite il tatto. La patch utilizza un circuito di rame estensibile su un materiale plastico chiamato poliimmide che si piega, si torce e si allunga senza rompersi. La sua flessibilità è garantita da uno strato di silicone. Il sensore principale del dispositivo è un array ionotronico: uno strato di carta di riso rivestita di gel in grado di convertire la sua capacità in pressione. Un elettrodo di rame rileva queste variazioni e il sistema converte il tocco in segnali misurabili.

Grazie alla nuova soluzione, i ricercatori non solo sono riusciti a inviare messaggi di testo, ma sono anche riusciti a controllare un gioco di automobili in cui l'intensità della vibrazione mostrava la distanza tra i veicoli. Non è ancora chiaro quando questo sviluppo sarà disponibile in commercio, ma è certo che con l'aiuto dell'intelligenza artificiale è stata raggiunta una svolta nello sviluppo di display che prima non era possibile ottenere.

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