Passi avanti da Firenze nella lotta contro l'epatite C

Presentati ieri a San Francisco i risultati di due importanti studi sulla malattia condotti a Firenze

pubblicato il 18/11/2015 in Salute e alimentazione da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

Un’ulteriore passo avanti nella battaglia per eradicare l'infezione da virus dell'epatite C è stato fatto dal Centro di Malattie infettive dell'Azienda sanitaria di Firenze, diretto dal dottor Francesco Mazzotta all’ospedale dell’Annunziata, che proprio ieri a San Francisco negli Stati Uniti ha presentato i risultati di due importanti studi su una nuova associazione di farmaci per il trattamento di tutti i genotipi del virus dell'epatite C (HCV).

Alle due ricerche hanno partecipato prestigiosi Centri internazionali di cui solo due italiani, uno dei quali appunto quello fiorentino. I lavori sono stati presentati al “The Liver Meeting 2015” dell'Associazione americana per lo studio delle malattie del fegato (AASLD).

Lo studio a cui ha partecipato l’equipe del dottor Mazzotta a Ponte a Niccheri ha consentito di riscontrare dopo dodici settimane di terapia (3 mesi) con l’associazione di farmaci Sofosbuvir e Velpatasvir, la negativizzazione del virus C sul totale della casistica, oltre 1.000 pazienti tra mai trattati e già trattati con e senza cirrosi, nel 99% dei casi, con differenze che vanno dal 97% al 100% a seconda dei vari genotipi e dello stato di malattia.
Questi risultati sono un ulteriore incoraggiamento per combattere l’epatite C.

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