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Rischi che si corrono con tatuaggi e piercing

L'Istituto Superiore di sanità mette in guardia contro i rischi di tatuaggi e piercing effettuati senza controllo

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Sono quasi 7 milioni, il 12,8% della popolazione, le persone che in Italia si sono fatte tatuare e il 13,4% di loro i disegni sul proprio corpo se li è fatti imprimere non in un centro autorizzato. Con i rischi che questo può comportare: rischi biologici, costituiti da infezioni e legati a tipologia, sterilizzazione e gestione delle attrezzature utilizzate e rischi di tipo allergico e tossico, legati alla presenza di cobalto, cromo, nichel ed altri metalli negli inchiostri che possono dare reazioni.
Il dato emerge da un’indagine effettuata dall’Istituto superiore di sanità su un campione di quasi 8.000 persone rappresentativo della popolazione italiana dai 12 anni in su, dal quale emerge che 1 milione e mezzo di persone tatuate ha tra i 25 e i 34 anni, ma la fascia di età con il numero maggiore è quella tra i 35 e i 44 anni (29,9%). Di poco, ma sono più tatuate le donne degli uomini.
Per tornare al luogo dove sono stati effettuati i tatuaggi, oltre al già citato 13,4% fuori dai centri autorizzati, il 9,1% si è rivolto ad un centro estetico e il 76,1% un centro specializzato.

Dall’indagine dell’Istituto superiore di sanità è emerso infatti che solo il 58,2% degli intervistati è informato sui rischi: la percezione sui rischi considerati più frequenti riguarda le reazioni allergiche (79,2%), l’epatite (68,8%) e l’herpes (37,4%), mentre, soltanto il 41,7% è adeguatamente informato sulle controindicazioni alla pratica del tatuaggio.
I tatuaggi eseguiti non in condizioni di sicurezza possono infatti essere veicolo di trasmissione di infezioni, in particolare quelle per via ematica: tetano, epatiti da virus di tipo B e C, HIV, l’agente causale dell’AIDS (la Sindrome da immunodeficienza acquisita).

Dall’indagine è per esempio emerso che il 3,3% di chi ha effettuato un tatuaggio ha avuto complicanze o reazioni locali: dolore, granulomi, ispessimento della pelle, reazioni allergiche, infezioni

Il Dipartimento di prevenzione  ha adottato una procedura comune a tutti i Setting di igiene pubblica che viene utilizzata nell’attività di sorveglianza e nei controlli sugli esercizi di attività di tatuaggio e piercing, per valutare l’esistenza ed il mantenimento dei requisiti igienico sanitari previsti.

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