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Temperature bollenti : cosa fare per non correre rischi

Alcune e usuali regole per non soffrire troppo il caldo ed evitare problemi fisici

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Ogni anno ( eccezioni a parte) nel nostro paese ci risiamo , gli italiani devono affrontare la canicola. Particolare attenzione per bambini, anziani, persone affette da malattie croniche e disabilità e  per chi assume certi farmaci come, per esempio, gli antistaminici, i diuretici, quelli impiegati nel contrastare il morbo di Parkinson). Insomma per le persone maggiormente esposte all’ondata di caldo di questi giorni che, dicono i meteorologi, si farà sentire ancora prossimamente. Quelli sono i soggetti maggiormente a rischio, l’invito vale anche per tutti gli altri: accorgimenti e precauzioni per evitare le conseguenze negative del caldo torrido.

Innanzitutto la casa. Impedire con tende, persiane, veneziane e scuri l’ingresso dei raggi solari dalle finestre durante il giorno rinfrescando i locali nelle prime ore del mattino per controllare la temperatura delle stanze.
Evitare per quanto possibile di uscire nelle ore calde della giornata e di esporsi al sole. Quando lo si deve fare, usare indumenti di colore chiaro, non aderenti, possibilmente di cotone e lino evitando le fibre sintetiche e non dimenticando occhiali da sole e cappello. L’attività fisica è salutare, ma al mattino presto o dopo il tramonto.
Bagni e docce in abbondanza danno sollievo e abbassano la temperatura corporea. Assumere molti liquidi, anche 2 litri al giorno: acqua certo e anche succhi di frutta senza zucchero, centrifugati di frutta e verdura. Evitare alcolici, bevande gassate, a base di the e cola.

Fare pasti leggeri e completi, privilegiando frutta e verdura (consigliate 5 porzioni al giorno), diminuire la quantità dei grassi animali di carni, salumi e formaggi, preferendo come fonte di proteine pesce e legumi. Meglio consumare alimenti freschi o cotti al momento, rispettando le modalità di conservazione degli alimenti e affidando al frigorifero i cibi deperibili in modo da prevenire tossinfezioni alimentari favorite dalle elevate temperature. Scegliere modalità di cottura semplici evitando preparazioni che necessitino di un uso prolungato di fornelli e forno.
Sostituire i dolci con macedonie o yogurt; il gelato, in special modo a base di frutta, può essere saltuariamente consumato come alternativa alla merenda ed è indicato in chi ha problemi di masticazione e di difficoltà digestive.

Evitare di viaggiare in auto nelle ore calde, ventilare l’abitacolo prima di mettersi in viaggio, portare con sé acqua soprattutto in caso di lunghi spostamenti, non lasciare persone o animali nella macchina esposta al sole neppure per brevi periodi di tempo, usare tendine parasole e il climatizzatore, evitando di dirigere le bocchette di ventilazione direttamente sulle persone presenti.
Chi accudisce una persona immobilizzata a letto deve cercare di cambiarne più spesso la posizione e chi ha problemi di incontinenza dovrebbe cambiare più spesso i presidi igienici (pannoloni).

Il “colpo di sole” è un malore che si verifica dopo prolungata esposizione diretta alle alte temperature, mentre il “colpo di calore” si verifica quando il corpo non riesce a disperdere calore “sudando”, mettendo a dura prova il sistema di regolazione della temperatura corporea. In entrambi i casi all’aumento della temperatura corporea potrebbero essere associati, nausea, aumento del battito cardiaco (tachicardia) e della respirazione, confusione mentale, torpore e debolezza, mucose e lingua secca. Qualora questo avvenga si tratta di riparare la persona dal sole, darle da bere acqua fresca se può farlo, abbassarle la temperatura con una pezzuola bagnata o una borsa di ghiaccio in attesa che arrivino i soccorsi se il disturbo è maggiore

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