Expo: lite tra Slow Food e McDonald’s

I due vicini di Expo sono arrivati ai ferri corti

pubblicato il 21/05/2015 in Salute e alimentazione da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

Volano acidi scambi di battute  tra Slow Food e McDonald’s. Ad aprire le polemiche Carlin Petrini il fondatore di Slow Food che ha dichiarato"In tutte le città del mondo esiste Slow Food ed esiste McDonald's  È importante capire la differenza che c'è tra il prezzo e la qualità".Secca la replica di McDonald’s “Retorica terzomondista”.

Certo è che siamo in presenza di filosofie di vita e stili compeltamente diversi, come dimostrano gli stand allestiti per l’Expo di Milano.Lo spazio di Slow Food  mostra uno scenario rurale con una  cascina in stile lombardo con alcune piccole casette intorno.  McDonald's ha installato uno dei suoi locali senza cambiare un minimo dettaglio. 

Petrini si è rammaricato: "Il focus di Expo come lo vedevo io  doveva essere più accentrato sulla produzione agricola e sul nutrire il pianeta e sui contenuti si poteva e si doveva fare di più. Però "c'è ancora tempo affinché non sia un'occasione del tutto sprecata. Parlare del futuro del cibo è fondamentale. Nello spazio Slow Food andiamo al cuore del problema, senza mediazioni. E lì parliamo davvero del valore del cibo e della vita dei contadini".

La dura replica di McDonald's  McDonald’s non si fa attendere "Ci domandiamo perché chi proclama l'importanza della biodiversità non accetti poi l'idea della diversità dell'offerta e soprattutto non dimostri rispetto per la libertà e la capacità di scelta delle persone. Migliaia di persone ci scelgono liberamente, magari dopo essere passate a visitare l'immenso, triste e poco frequentato padiglione di Slow Food. E siamo orgogliosi che per il nostro progetto Fattore Futuro, che ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell'Agricoltura, si siano candidati oltre cento giovani agricoltori da tutta Italia. Forse perché offriamo una reale opportunità di lavoro e non della filosofia approssimativa condita di retorica terzomondista. Crediamo che chi è in Expo debba accettare l'idea di non essere l'unico detentore della verità e conclude dicendo che anche Slow Food è una multinazionale".

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