Ortodonzia a Roma, perché è fondamentale

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 29/07/2022 in Salute e alimentazione da Fabio Presti
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Fabio Presti
ortodonzia roma

Lo scopo primario dell’ortodonzia è quello di riordinare la dentatura, allinearla rispetto all’osso e correggere quindi la postura dei denti, in modo da posizionarli correttamente. L'ortodonzia a Roma può esserti utile come servizio di cura dentale, ma anche come strumento per far chiudere la bocca in modo corretto, facendo crescere le ossa della medesima in maniera ordinata, quindi parliamo di mandibola e mascella. L’ortodonzia, in quanto branca dell’odontoiatria, lavora per combattere le occlusioni e le malformazioni dei denti, che causano impedimenti nelle regolari funzioni della cavità orale, come ad esempio la deglutizione, la masticazione e il linguaggio parlato, ed è dunque importante ovviare a questi disagi, che con termini tecnici vengono riassunti sotto il nome di “malocclusioni”.

Ricordiamo però che avere i denti storti non rappresenta necessariamente una patologia, poiché qualora questo non interferisse con il funzionamento della bocca e con l’occlusione, sarebbe più che altro solo un elemento estetico da correggere, e la vera difficoltà risiederebbe nella pulizia degli stessi, in quanto curare l’igiene di denti che sono ruotati, sovrapposti e via dicendo potrebbe essere più complicato e poco pratico. Il trattamento ortodontico si può effettuare a prescindere dall’età, per cui che tu sia un adulto, un ragazzo o un bambino non ha importanza; un fattore che delinea una differenza però esiste, ed è la possibilità di riuscita del trattamento, perché un bambino avrà maggiori probabilità di successo, in quanto lo sviluppo scheletrico e dentale è ancora in fase di sviluppo e si può quindi andare a correggere le strutture con più facilità rispetto a un adulto che ha terminato la crescita, anche se ciò non significa certo che per quest’ultimo non si possa fare nulla, è solo un discorso relativo alla percentuale di possibilità.

Se parliamo invece dell’argomento “dolore durante il trattamento”, possiamo rassicurare i lettori che la situazione non è più quella di un tempo, quando i pazienti effettivamente provavano un po' di dolore: nei tempi odierni, gli ortodontisti utilizzano apparecchi e materiali all’avanguardia, andando ad agire sulla bocca e sui denti mediante pressioni molto leggere, anche se costanti.

La pianificazione del trattamento ortodontico

Pianificare un trattamento ortodontico sicuro e qualitativo dipende principalmente dalla bravura dell’ortodontista, che deve prendersi il suo tempo per fare un piano corretto per il paziente, senza fare diagnosi affrettate, e solo dopo arriverà la scelta dell’apparecchio, ossia lo strumento per correggere i malfunzionamenti della bocca.

Prima di procedere, il paziente deve portare all’ortodontista le fotografie del caso, radiografie e altri documenti specifici, quindi in base all’analisi attenta che verrà effettuata, si passerà alla delineazione della cura e del trattamento, in successione alla quale verrà scelto l’apparecchio, e qui anche il paziente potrà dire la sua, selezionando tra varie tipologie, perché ne esistono molti, ma sottolineiamo come questa scelta sia secondaria rispetto alla pianificazione del trattamento, che è invece di primaria importanza e dirà tanto della bravura del medico-dentista.

La durata del trattamento ortodontico può variare in base a tanti fattori: intanto, non esistono malocclusioni esattamente uguali, e questo fa già capire come possano esistere sempre casi diversi; incide la risposta dei tessuti, la collaborazione del paziente, l’igiene orale e le malattie orali preesistenti. Per dare un orientamento generale, possiamo dire che il tutto dovrebbe durare massimo 24 mesi e minimo un anno, con possibilità di 18 mesi nel mezzo.

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