ALESSANDRO GUALDI: IL BISTURI COME AMICO

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 06/10/2020 in Salute e alimentazione da Francesca Ghezzani
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Francesca Ghezzani

In tv non si parla d’altro. Sembra ormai che la chirurgia estetica sia tema predominante di parecchie trasmissioni televisive, dove spesso molti esperti dicono la loro su come le persone possano darsi una “ritoccatina” per ringiovanire o per curare inestetismi.

Cosa che fa ancor più discutere, poi, è la mania di non rivelare che dietro ai visi “perfetti”, magari anche in età avanzata, si cela la mano del bisturi. Nonostante il lockdown e il post lockdown, la richiesta è sempre in aumento. Alessandro Gualdi, per esempio, che è specializzato nell’estetica del viso, ubicato a Milano, dove ha lo studio, non ha dubbi.

“Negli ultimi anni – dice Gualdi - la chirurgia estetica, date la necessità e la voglia di essere più performanti dal punto di vista estetico è oramai più che acclarata visto che la vita si allunga. Si nota dunque un aumento di richieste per la chirurgia e la medicina estetica, passaggi certamente più radicali che portano a risultati ugualmente più radicali ma che ad oggi restano a tratti un tabù, che va comunque verso una normalizzazione”

Insomma essere belli a tutti i costi è una moda talvolta più che un’esigenza. Anche se spesso dietro agli annunci tv, si possono nascondere medici poco seri e ciarlatani. E, come è logico pensare, se ci si mette nelle mani di un professionista poco serio il rischio è alto.  In questo caso Alessandro Gualdi suggerisce come difendersi dagli annunci spot:

“L’attenzione all’estetica è sintomo di una forte richiesta da parte del pubblico televisivo. Bisogna saper distinguere le informazioni: a volte c’è molta disinformazione, non è detto che la presenza di molte notizie sia foriera di una maggiore informazione. Bisogna saper selezionare tra ciò che si recepisce, un po’ come accade in internet, e ciò che è vero. Spesso un’adeguata ricerca anche sul web può essere una soluzione”.

Infine la chirurgia estetica non deve essere eccessivamente invasiva, soprattutto non deve essere notata. Solo in questo modo, conclude Gualdi, si può considerare il lavoro perfetto.

“I perfetti sono quelli che non si vedono, le dico che ci sono, ma non troverei elegante fare alcun tipo di accenno. La sensazione che un buon lavoro deve offrire è quella di un volto che non fa percepire a chi lo guarda che questo miglioramento sia dovuto all’intervento di un professionista”.

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