Caldo o freddo? Due terapie contro un unico problema: il mal di schiena

La termoterapia può curare il mal di schiena? E come scegliere tra l’effetto terapeutico del caldo o quello del freddo?

pubblicato il 26/09/2020 in Salute e alimentazione
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È il male più comune del mondo industrializzato, che colpisce dal 40% al 60 % degli adulti sopra i 54 anni: è il mal di schiena, un concetto generico per identificare diverse patologie – dalla lombalgia alle discopatie, dalla sciatalgia al famigerato colpo della strega – che ogni anno interessano circa 15 milioni di italiani. Una cifra impressionante, che è causa della prima motivazione di astensione dal lavoro in tutti i principali Paesi industrializzati. Sono varie le terapie per minimizzare il dolore e alleviare i sintomi del mal di schiena – che comportano, oltre al dolore, anche limitata mobilità e difficoltà ad effettuare alcuni movimenti, irritazione e arrossamenti, torcicollo, infiammazioni – e spesso l’applicazione di creme e pomate come l’arnica, i massaggi e la fisioterapia non sono sufficienti a dare un sollievo immediato.

A tal proposito, invece, l’azione del caldo o del freddo si è dimostrata molto spesso piuttosto efficace nel contrastare tempestivamente il dolore. Ognuna di queste due diverse terapie si avvale di strumenti e meccanismi diversi per alleviare i sintomi del mal di schiena: di conseguenza, è importante comprendere quando preferire il caldo o il freddo per contrastare il dolore da mal di schiena. La scelta tra lacrioterapia (che fa uso del ghiaccio) e la termoterapia (che fa invece uso di specifiche fonti di calore) dipende principalmente dalla causa che ha scatenato il dolore e quindi il mal di schiena.

Per chiarire questo concetto è bene capire come agiscono il calore e il freddo sull’organismo interessato da mal di schiena, e quali sono gli effetti della crioterapia o della termoterapia sulle diverse zone della schiena:

  • l’applicazione di ghiaccio sulla superficie della schiena affetta da dolore induce l’organismo alla vasocostrizione, ovvero quel fenomeno per cui i vasi sanguiferi riducono la propria portata a causa della contrazione delle loro fibre muscolari;
  • al contrario, il calore genera immediatamente una vasodilatazione localizzata, per cui il punto della schiena sul quale si applica il calore riceve immediatamente una portata di sangue (e di ossigeno) maggiore.

Capire la differenza tra gli effetti che si ottengono con le due diverse terapie è illuminante sull’importanza di conoscere le cause scatenanti del mal di schiena, in modo da scegliere quella in grado di trattare correttamente il problema e non aggravare i sintomi.

A ciascun problema la giusta terapia

Usare il freddo o il calore per attenuare un dolore non è una tattica riservata alla cura del mal di schiena: basti pensare a quanto spesso utilizziamo il ghiaccio o il calore generato da una sciarpa o da una borsa dell’acqua calda per curare malanni più o meno gravi, più o meno passeggeri. Le donne che soffrono si sindrome premestruale, ad esempio, trovano solitamente gran sollievo dalla termoterapia, che attenua i dolorosi crampi addominali tipici del periodo mestruale. In generale, molte contratture muscolari – tipiche sono quelle che si verificano durante allenamenti atletici particolarmente intensi – sono curabili attraverso l’applicazione di calore sul punto dolorante. Usiamo invece il freddo quando il dolore è causato da un’infezione, come nel caso di un ascesso a un dente oppure in seguito a una contusione o a un trauma da caduta.

Per quanto riguarda la schiena, allo stesso modo, è bene tenere a mente la distinzione tra contratture e crampi – che si curano generalmente attraverso la terapia del caldo – da traumi, contrazioni, stiramenti – che invece necessitano di una terapia a base di impacchi di ghiaccio. Per fare alcuni esempi pratici.

  • È bene ricorrere al calore quando si manifesta del dolore determinato da tensione muscolare: un esempio classico è rappresentato dal dolore che si prova quando si resta fermi in una determinata posizione per molte ore consecutive (seduti alla scrivania o in auto durante un lungo viaggio), oppure quando si è in movimento ma in posizioni piuttosto scomode (come nel caso di chi lavora freneticamente in cucina).
  • Si consiglia la terapia del caloreanche nel caso di dolore dacervicale, che ha spesso origine nella contrattura dei muscoli di spalle e collo. In questo caso specifico, inoltre, è bene tenere al riparo la zona dolorante da correnti di aria fredda, facendo uso anche di una semplice sciarpa e di specifici cerotti e cuscinetti termici.
  • Anche per il famigerato colpo della strega si ricorre a impacchi di calore. Molto consigliati, in questo caso, sono anche i bagni in acque termali (calde, ovviamente), che si giovano anche dell’attenuamento del peso corporeo in acqua: una soluzione utile per risolvere vari problemi in modo naturale.
  • Se invece si incorre in un infortunio dovuto a un trauma, una caduta o una contusione che interessa la schiena (così come altre parti del corpo) è consigliabile applicare, almeno nella fase acuta, una borsa del ghiaccio, che attenuerà immediatamente il dolore e servirà per prevenire eventuali ematomi. È il caso, piuttosto frequente, delle cadute e degli inciampi (molto frequente è il caso dello scivolamento su un pavimento bagnato o per le scale).

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