Test su animali: 'Obiezione di coscienza degli scienziati è garantita'

Le parole di Silvio Garattini, direttore dell'Istituto 'Mario Negri' di Milano

pubblicato il 01/02/2014 in Salute e alimentazione da a cura della redazione
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"L'obiezione di coscienza degli scienziati" sulla sperimentazione animale "è garantita in Italia. C'è una legge che la consente e il Comitato nazionale di bioetica nel suo documento sul tema ha voluto ricordarlo, per assicurare che ci sono già tutte le garanzie per chi non vuole eseguire test sugli animali". A spiegarlo è Silvio Garattini, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, commentando i passaggi del testo approvato dal Cnb sul nodo della sperimentazione sugli animali. "Un documento in cui si ribadisce che ad oggi non si può fare a meno di questi test", sottolinea il farmacologo che fa parte anche del Comitato nazionale di bioetica.

Quanto all'obiezione di coscienza, "va consentita ed è quello che succede. In tutte le istituzioni, infatti - precisa lo scienziato - quando un ricercatore comincia la sua attività gli viene sottoposto un documento in cui esprimere il suo eventuale desiderio di esercitare l'obiezione di coscienza. Nel nostro istituto, per esempio", prima del 'debutto' in laboratorio "dal ricercatore vogliamo sapere se è disposto a fare studi sugli animali oppure no. E se non è disposto, viene destinato ad attività che non richiedono questi test". Garattini concorda sulla necessità di favorire gli sforzi indirizzati a ridurre l'impatto della sperimentazione animale. "Su questo fronte la tecnologia ha aiutato molto: una volta bisognava usare molti cervelli di topo per una sola analisi, ora con il miglioramento tecniche analistiche ne basta uno. Già la situazione è cambiata in maniera drastica rispetto al passato, però ancora non si può fare a meno dei test sugli animali".

Relativamente all'appello rivolto dal Cnb ai media - "Contribuiscano ad evitare il diffondersi di fanatismi", scrive il Cnb - Garattini spiega che si tratta di "un invito contro la disinformazione e la pubblicazione di falsità. Quando l'ex ministro Michela Brambilla dice che negli Usa non si fa più ricerca su animali dice una falsità. Non è vero, negli Usa addirittura ci sono regole meno restrittive". Su questo punto Garattini auspica che la direttiva Ue sulla sperimentazione animale "venga recepita così com'è, senza le modifiche restrittive ipotizzate".
 

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