Diabete: niente più iniezioni, sperimentata pillola insulina

Le conferme dall'azienda Oramed

pubblicato il 31/01/2014 in Salute e alimentazione da Angela Menna
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Angela Menna

«In futuro, per curare il diabete con l'insulina si potrebbe fare a meno delle iniezioni». È quanto ha dichiarato l'azienda Oramed, la cui pillola sostitutiva ha superato, con successo, la fase della sperimentazione, che ne valuta l'efficacia. I tentativi di realizzare una pillola di insulina risalgono agli anni '30. Compito assai difficile, perché la molecola viene distrutta dagli enzimi digestivi. Quella messa a punto dall'azienda israeliana è stata testata su 30 pazienti con diabete di tipo 2 per una settimana. La pillola si è rivelata subito efficace, garantendo un abbassamento del livello di glicemia nel sangue. Una novità davvero utile, se si pensa, che in Italia, il numero dei pazienti affetti da diabete, sta crescendo in maniera esasperata.

Oggi, 5 milioni sono le persone colpite da questa patologia e nel 95% dei casi con diabete di tipo 2. E' quanto è stato dimostrato da un campione di 11 milioni di soggetti, tra cui la prevalenza è risultata del 6.2%, un valore del 70%,superiore, rispetto a quello rilevato nel 1997. Il 65% dei malati ha un'età pari o superiore a 65 anni e 1 su 5 ha età che oltrepassa gli 80 anni, mentre meno del 3% dei diabetici ha un'età inferiore ai 35 anni. Ogni anno, la spesa media per i diabetici si attesta sui 4 mila euro, ed è composta per il 71% dai ricoveri, per il 15% dai farmaci per complicanze e comorbidità, per il 4% per i farmaci per il diabete e per il 10% per visite specialistiche ed esami. Nonostante le complicanze siano responsabili della maggioranza della spesa, secondo recenti studi, l'Italia, con la sua rete diabetologica, è riuscita a contenerle.

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