Partecipa a Notizie Nazionali

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Sclerosi multipla: la Tossina Epsilon sarebbe la causa

Lo studio parte dagli Stati Uniti

Condividi su:

A causare la sclerosi multipla, potrebbe essere una tossina prodotta da comuni batteri di origine alimentare, chiamata “Tossina Epsilon”. L’ulteriore scoperta è stata confermata dai ricercatori del Weill Cornell Medical College e va ad avvalorare l'ipotesi, che proprio questa tossina batterica, sia un potenziale innesco per la malattia degenerativa, fonte di disabilità neurologica. In realtà, le reali cause e il fattore scatenante ambientale della sclerosi multipla sono ancora sconosciuti. Dunque, questa scoperta potrebbe portare a una svolta nella ricerca di una possibile cura o strategia preventiva. Lo studio, che apre le speranze per nuovi trattamenti è stato presentato al “2014 ASM Biodefense and Emerging Diseases Research Meeting”, che si tiene a Washington dal 27 al 29 gennaio. «Noi forniamo la prova che supporta la capacità della tossina Epsilon di causare la permeabilità BBB, dimostrando che la tossina Epsilon, uccide la mielina del cervello, che produce cellule e oligodendrociti: le stesse cellule che muoiono con le lesioni della SM, - ha spiegato la dott.ssa Jennifer Linden, durante la presentazione della ricerca - . Mostriamo anche, che la tossina Epsilon colpisce le altre cellule associate con l’infiammazione SM, come le cellule vascolari della retina e le cellule meningee. La tossina Epsilon può, dunque, essere responsabile dell’innesco della SM». L' Epsilon è prodotta da comuni ceppi batterici, noti con il nome di Clostridium perfringens, un batterio sporigeno, responsabile di infezioni alimentari. Per questo, la tossina Epsilon può essere più diffusa di quanto non si creda. La dott.ssa Linden e colleghi si sono basati, attraverso precedenti studi, sul presupposto che C. perfringens, e in particolare la tossina Epsilon associata, potessero svolgere un ruolo nell’innescare la sclerosi multipla.

La svolta è arrivata quando, verso la fine dello scorso anno, i ricercatori hanno scoperto la presenza di C. perfringens tipo B, in una donna di 21 anni, colpita da un rapido divampare della SM. In seguito a questa scoperta, Linden e colleghi hanno testato ulteriormente la loro ipotesi, studiando il comportamento della tossina Epsilon nei topi, e in modo specifico le cellule che essa aveva preso di mira. Dai risultati, è emerso che la tossina aveva attaccato le cellule cerebrali, associate con la sclerosi multipla.
«In origine, abbiamo solo pensato che la tossina Epsilon avrebbe colpito le cellule endoteliali cerebrali e gli oligodendrociti, -  ha sottolineato Linden – , ma poi, abbiamo anche notato, che questa aveva incatenato e ucciso le cellule meningee. Tutto questo è stato emozionante, perché fornisce una possibile spiegazione per l’infiammazione meningea e le lesioni subpiali corticali, esclusivamente osservate in pazienti con SM». Secondo i ricercatori, questi risultati sono importanti perché, confermando che la tossina Epsilon è realmente un trigger della SM, si può pensare allo sviluppo di un anticorpo neutralizzante o un  vaccino mirato contro la tossina Epsilon, arrestandone, cosi', la progressione o addirittura lo sviluppo.

Condividi su:

Seguici su Facebook