Accumulare patologicamente cose

"Può sempre servire"

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 12/05/2020 in Salute e alimentazione da Giuseppe Ferraro
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Giuseppe Ferraro

A più di una persona sarà capitato di fare visita a qualcuno che ha la casa così ingombra da non poterla vivere agevolmente. Oggetti di scarso valore, pile di materialie cartaceo inutilizzabile, come vecchissime bollette, calendari di anni precedenti, libri che non saranno mai letti, oggetti rotti ma riparabili dei quali è comunque avvenuta la sostituzione con oggetti nuovi, solo per fare qualche esempio, ma le tipologie possono essere migliaia. Talvolta il disturbo è associato al continuo acquisto di materiale dozzinale: ristampe di fumetti, oggettini, utensili di tipo già posseduto in più esemplari, dispense da edicola, CD e DVD in edizioni da edicola. Ciò comporta spesso lo sperpero di importanti quantità di denaro, magari sottratte a spese più importanti. Da circa 20 anni gli psicologi studiano il problema e sono arrivati a classificarlo con un certo dettaglio. Un importante freno a questa disfunzione comportamentale potrebbe essere la consapevolezza che ciò che ci rende maggiormente felici e più a lungo non sono gli oggetti, la cui acquisizione ci regala una vera gioia molto limitata nel tempo, ma le esperienze piacevoli vissute. Esse ci danno una felicità molto più duratura e ricordi a cui è piacevole ritornare ogni tanto.

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