La gentilezza, facciamola ritornare di moda

di Nello Di Micco Psicologo

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 03/01/2020 in Salute e alimentazione da Redazione
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Ormai viviamo in un periodo storico dove siamo saturi di qualsiasi cosa, tutti hanno tutto, ma di fatto solo apparentemente perché, purtroppo, non ce ne rendiamo conto ma siamo un po’ poveri di valori.

Viviamo in una società in cui i questi sono messi al secondo posto, oggi conta più l’avere che l’essere, prevale il principio del “più possiedo, più sono”.

Peccato che non sia proprio così perché gli oggetti materiali sono solo un mezzo ma non hanno un fine ben specifico. Possedere l’ultimo cellulare alla moda non serve a migliorarci, andare in vacanza alle Maldive non ci cambia la vita.

Prima ho accennato che siamo poveri di valori, in particolare mi riferisco al valore della gentilezza che la nostra società sta perdendo.

Lo vediamo quando prendiamo il treno per esempio, ognuno se ne sta in silenzio con la testa proiettata sullo schermo del cellulare, evitando così di scambiare due chiacchiere con il vicino di posto.

Molti tendono a confondere il concetto di gentilezza con quello di educazione: gentilezza non vuol dire buongiorno o buonasera. 

Ma che cos’ė la gentilezza? L’imperatore romano Marco Aurelio la definiva “la gioia dell’umanità”; trovo questa definizione meravigliosa perché la descrive in maniera precisa. Praticare la gentilezza ci aiuta a vivere la vita e la quotidianità in modo più sereno non solo con noi stessi ma anche con gli altri. Provate ad immaginare se ogni giorno ciascuno di noi praticasse un po’ di gentilezza verso chi ha di fronte, accanto, a scuola, sul luogo di lavoro, vi accorgereste che con dei piccoli gesti aiutereste le persone trasmettendo loro vicinanza, disponibilità. Dal mio punto di vista la gentilezza è l’unico farmaco che non ha effetti collaterali. Essere gentili ė semplicemente meraviglioso. Concludo con una bellissima frase di  Wayne W. DYER: “Se devi scegliere tra avere avere ragione o essere gentile, scegli sempre di essere gentile”.

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