Tumore al seno e reggiseno: nessuna relazione

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 30/12/2019 in Salute e alimentazione
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A cura di: Ufficio Stampa Sorgente Genetica

 

Il tumore al seno è la neoplasia con il tasso di incidenza maggiore tra le donne. Tra i fattori che possono agevolare l'insorgenza di questa tipologia di cancro abbiamo:

  • l'età;
  • la presenza di altri casi simili in famiglia;
  • la presenza di mutazioni genetiche, come quelle dei geni BRCA [1].

Si tratta di un tema molto delicato sul quale è bene fare chiarezza, al fine di evitare la diffusione di tanti falsi miti, che possono generare paure infondate.

 

Uno dei falsi miti più clamorosi è quello che associa lo sviluppo di questa neoplasia con la prassi di indossare il reggiseno. Questa teoria è stata ipotizzata da Sydney Ross Singer e Soma Grismaijer, due antropologi. La teoria è del 1995 ed è stata diffusa tramite un libro auto-pubblicato e diffusa tramite e-mail [2]. Sydney Ross Singer e Soma Grismaijer sostengono che il reggiseno è un indumento la cui azione stringente impedisce una normale circolazione linfatica e di conseguenza l'eliminazione dai tessuti delle tossine. Come esempio gli antropologi adducono il caso dei Paesi dove le donne indossano il reggiseno, nei quali il tumore ha un alto tasso di incidenza, e dei Paesi in cui non viene indossato nei quali il tasso di incidenza sarebbe molto più basso. Come è possibile notare fin da subito, una falla in questa teoria è che non ci sono fondamenti scientifici né dimostrazioni mediche, ma solo ipotesi di antropologi [2]. La teoria che il reggiseno possa impedire il drenaggio delle scorie, inoltre, viene screditata dalla fisiologia stessa del seno. Il drenaggio della mammella, infatti, viene fatto dai linfonodi situati nella zona ascellare, che è un punto del corpo non raggiunto dal reggiseno [2].

 

A invalidare definitivamente questa teoria è intervenuta la scienza, attraverso uno studio sulle abitudini di 1.000 donne affette da una neoplasia mammaria e 500 donne sane. Lo studio aveva lo scopo di rilevare statisticamente la connessione tra il tempo trascorso indossando un reggiseno e l'aumento del rischio di sviluppo di un tumore mammario. Il risultato è stato che non c'è alcuna relazione [3]. Anche l'American Cancer Society è intervenuta, dando la conferma che non ci sono relazioni e soprattutto non ci sono prove scientifiche sulle quali possa basarsi la teoria dei due antropologi secondo cui ci sarebbe un maggior rischio di sviluppo di tumore al seno nelle donne che indossano il reggiseno [3].

 

Tante sono le informazioni e le notizie che circolano sull'argomento "tumore al seno". Internet è una fonte di notizie che per la maggior parte possono essere false, eppure possiamo trovare anche informazioni corrette e soprattutto basate su prove scientifiche. L'importante è che le donne che vogliono sapere come fare prevenzione si rivolgano al proprio medico e non cerchino su internet.

 

Lo screening del tumore al seno inizia con un esame che può essere fatto in autonomia, ossia l'autopalpazione, al fine di rilevare anomalie al tatto. Naturalmente ciò non basta, e le donne devono eseguire anche visite con gli specialisti e altri esami come radiografia e mammografia. Anche gli esami genetici sono di grande aiuto in campo della prevenzione del tumore al seno, poiché consentono di analizzare il DNA e di rilevare eventuali mutazioni ai geni BRCA1 e BRCA2. Il test genetico Sorgente BRCA è rivolto a tutte le donne che hanno o hanno avuto casi in famiglia di neoplasie al seno o alle ovaie, ma è consigliato anche a tutte le donne che sono interessate a conoscere la propria storia genetica.

 

Per maggiori informazioni: www.brcasorgente.it

 

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Fonti:

1. I numeri del cancro in Italia 2019, rapporto Aiom-Airtum

2. Airc

3. Tumore, ma è vero che?

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