Acqua di rubinetto. Liscia, addolcita o alcalinizzata?

Qual è la differenza tra acqua tradizionale, acqua minerale e acqua alcalinizzata ?

pubblicato il 20/12/2019 in Salute e alimentazione da Giorgio Nadali
Condividi su:
Giorgio Nadali

di Giorgio Nadali

Qual è la differenza tra acqua tradizionale, acqua minerale e acqua alcalinizzata? Lo abbiamo chiesto ad un esperto: Manuel Pasqual, fondatore di BetterLife.

Qual è la differenza tra acqua tradizionale, acqua minerale e acqua alcalinizzata ?

L’ acqua tradizionale è erogata dall’acquedotto, controllata giornalmente e rispetta la normativa della potabilità.  Ci possono essere presenti una serie di elementi positivi e negativi che devono stare dentro a dei parametri minimi e massimi. E’ quindi un’acqua sicura. L’acqua minerale ha origine o da una fonte o da un giacimento sotterraneo. Può avere delle caratteristiche di maggior purezza e leggerezza se è più vicina alla fonte e avrà raccolto meno minerali e possibili inquinanti. Se invece viene prelevata da un giacimento sotterraneo, a seconda della conformazione del terreno, potrebbe contenere più sali minerali o anche altre sostanze presenti nel sottosuolo. Un’acqua alcalinizzata invece è stata affinata attraverso un dispositivo. Vengono da essa eliminati il cloro ed eventuali residui presenti, viene poi alcalinizzata passando attraverso un filtro di calcio e magnesio che permette di arricchirla di questi sali minerali innalzandone in modo naturale il ph.

Secondo alcune fonti gli addolcitori d’acqua domestici per il consumo umano sono più una moda che una necessità, dato che il processo di potabilizzazione permette di ottenere un’acqua dalla composizione sana, sicura e controllata, e quindi già potabile. Cosa ne pensa?

Penso che le persone possano avere esigenze e piaceri diversi nella scelta di cosa bere e che un’acqua uguale per tutti possa essere una soluzione non condivisa. Partiamo dal presupposto che l’acqua potabile, come indica già la parola, è un’acqua che si può usare tranquillamente e che rispetta dei parametri di legge, quindi è sicura. È altrettanto oggettivo che non sia personalizzabile, ovvero che non si possa sceglierne il gusto, il residuo fisso o il ph. Questo significa che se io come persona sono interessato ad avere un’acqua più leggera o a migliorarne il gusto o voglio aumentarne il ph, per raggiungere questo scopo l’alternativa è l’acquisto di una bottiglia. In questi anni, più che parlare di moda, forse parlerei di una grande consapevolezza mondiale sull’allarme inquinamento che tutto il mondo sta vivendo a causa della plastica ed è indubbio che un’attenzione sempre più forte ci spinge verso il movimento plastic-free. Questo sta portando molte delle persone che prima compravano l’acqua in bottiglia, a mettere in atto un cambiamento dettato da una maggiore coscienza ecologica, ad esempio attraverso l’uso di un alcalinizzatore Better Life.

Utilizzare un decalcificatore per l’acqua potabile, già adatta al consumo umano, può essere controproducente perché la si priva di elementi minerali essenziali. Che scopo ha utilizzare gli addolcitori dell’acqua e che differenza c'è tra l'acqua "addolcita" e "alcalinizzata”?

Farei una piccola precisazione senza entrare troppo nell’aspetto tecnico: l’addolcitore è uno strumento che serve a togliere il calcare dall’acqua, sostituendolo con il sale. Lo si usa per evitare che gli elettrodomestici e la caldaia si rovinino.  Non è una soluzione indicata a livello alimentare poiché aumenta in modo significativo il livello di sodio presente nell’acqua, quindi va bene per le tubature ma non è idoneo se il nostro obiettivo è avere acqua con poco sodio. Se l’obiettivo invece è migliorare il gusto dell’acqua, togliere il cloro e/o diminuire il residuo dell’acqua potabile si usano dei sistemi per l’affinamento dell’acqua come il nostro. La maggior parte delle aziende usa dei sistemi con dei filtri ad osmosi; questo sistema effettivamente toglie tutte le sostanze presenti nell’acqua, andando però a demineralizzarla totalmente, privandola cioè dei minerali essenziali.  Noi invece utilizziamo un sistema di filtri più completo e che alterna vari stadi.  Dopo la filtrazione ad osmosi, abbiamo aggiunto un filtro arricchitore di sali minerali per raggiungere due obiettivi: - far arricchire l’acqua di calcio e di magnesio per non lasciarla priva dei sali minerali essenziali e, in questo modo naturale; - farle aumentare il ph facendogli superare il valore di 7.

Avete a cuore l'esperienza degli utenti e la loro tutela. Avete provveduto a sostenere un lungo e costoso percorso di certificazione che attesta ciò che il vostro prodotto fa e la vostra modalità di lavoro, una certificazione che hanno ottenuto poche altre aziende come ad esempio Monini e La Molisana.  Cosa rappresenta per voi questo passo e questa certificazione?

Partiamo da un presupposto imprescindibile, la nostra è un’azienda cliente-centrica, dove il cliente - insieme ai nostri collaboratori - è considerato una delle risorse più importanti dell’azienda. La sua soddisfazione per noi è obiettivo principale e indiscutibile. Questa certificazione per noi rappresenta un momento di gioia e soddisfazione unico, per varie ragioni: Primo perché è stato un percorso, lungo, impegnativo e che ci ha fatto migliorare sotto molti aspetti, quindi di crescita. Secondo perché viene rilasciato solo ad aziende virtuose, che realmente lavorano in modo trasparente, tutelando gli interessi del consumatore. Siamo gli unici nella vendita diretta e nel settore dell’affinamento dell’acqua ad essere riusciti a raggiungere questo traguardo. Questa certificazione comunica a tutti i clienti che siamo un’azienda diversa, seria, e che possono darci fiducia, perché facciamo quello che diciamo.  Non ultimo, abbiamo effettuato prove di laboratorio con delle acque sia di acquedotto che di pozzo con dei valori dei pfas, (ovvero delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS), o acidi perfluoroacrilici),  che superavano i limiti permessi dalla potabilità ed è risultato che, dopo essere passati attraverso il nostro dispositivo, il 100% dei pfas è stato rimosso.

Un elemento caratteristico della vostra filosofia, oltre all'acqua alcalinizzata, è la volontà di ridurre ed eliminare l'uso della plastica. Cosa vuol dire Plastic Free e qual è la filosofia che c'è dietro e perché è così importante per Better Life?

Plastic-free per noi significa riuscire a fare le stesse cose ma in un modo più rispettoso dell’ambiente. Come azienda abbiamo una visione di lungo termine: crediamo - come ha spiegato bene l’imprenditore Brunello Coccinelli - che ci debba essere un nuovo Illuminismo, dove le aziende siano uno strumento per creare ricchezza, intesa in una accezione più ampia del mero ritorno economico, non ad uso esclusivo dell’imprenditore ma condivisa anche con il cliente, i collaboratori e a vantaggio della società tutta.  Siamo spinti dalla volontà di lasciare ai nostri figli e nipoti un mondo migliore di come lo abbiamo trovato. In Italia il consumo annuo di bottiglie di plastica è superiore agli 8 miliardi, e questo crea un impatto ambientale tremendo, considerando la produzione, il trasporto e lo smaltimento delle bottiglie. Poter diminuire questo primato mondiale che l’Italia ha nel consumo di bottiglie di plastica oggi è possibile. Da parte nostra cerchiamo di spostare il consumo delle famiglie dalla plastica a ‘crearsi’ un’acqua come vogliono loro, direttamente a casa.

Come mai avete scelto di perseguire questa strada?

Dopo moltissimi anni di onorata carriera di vendita e dopo aver conosciuto migliaia di famiglie, la voglia di creare un progetto diverso, non spinto dall’egoismo imprenditoriale ma dall’etica e dal desiderio di aiutare le persone, mi ha portato a fondare Better Life, un’azienda che vuole migliorare la vita delle persone, dove i clienti vengono tutelati e curati e dove creare un ambiente di lavoro speciale per i collaboratori. Il nostro motto è misurare il nostro successo attraverso il successo dei nostri collaboratori.

Siete cresciuti molto negli ultimi due anni...

Siamo partiti in 4 all’inizio di questa avventura, ognuno esperto nel proprio ambito di competenza. Stiamo crescendo molto rapidamente, raddoppiando i volumi quasi ogni 6 mesi. Oggi, a 18 mesi di distanza, siamo quasi 40 persone, stiamo sviluppando un fatturato di quasi 300.000 € al mese, e puntiamo il prossimo anno a superare i 5.000.000 €. Entro la fine del 2020 saremo presenti in tutta Italia e puntiamo nel 2021 ad essere la prima azienda del paese nel settore dell’alcalinizazione.

Che tipo di manutenzione richiede un impianto e come viene alcalinizzata l’acqua?

La parte manutentiva è forse la parte più importante e spesso sottovalutata. Molte aziende, per mantenere un costo basso di manutenzione, cambiano pochi filtri, non sanificano il dispositivo (perché questa attività può richiedere molto tempo) e quindi di fatto l’impianto anno dopo anno potrebbe far diminuire la qualità dell’acqua e in alcuni casi anche portare a proliferazione batterica. Per noi invece la manutenzione è una parte importantissima, tant’è che facciamo una vera e propria rigenerazione totale del dispositivo. Ogni anno andiamo a sostituire tutto il sistema filtrante, quindi la somma dei vari filtri presenti; Inoltre igienizziamo e sanifichiamo il dispositivo, questo per poter garantire che l’acqua sia sempre ad un alto livello qualitativo costantemente nel tempo. Andiamo ad alcalinizzare l’acqua in modo naturale, quindi non attraverso sistemi di elettrolisi che sono invasivi, ma attraverso dei filtri arricchiti di calcio e magnesio. L’acqua, passando attraverso questi filtri, assorbe in modo naturale un parte dei sali, si ionizza e innalza il ph. Un sistema di cui siamo particolarmente fieri e che riteniamo il migliore in termini di qualità dell’acqua fornita.

 

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password