Emergenza farmaci a Roma: irreperibili molti medicinali

Franco Caprino: «troppe le farmacie poco assortite»

pubblicato il 16/01/2014 in Salute e alimentazione da Angela Menna
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Angela Menna

Una vera e propria emergenza a Roma e in molti paesi italiani, dove il mercato parallelo dei farmaci sta provocando l'irreperibilità di farmaci, come antitumorali, eparine, antipsicotici e broncodilatatori. A denunciare il disagio è la Federfarma Roma, che dopo l'esposto in Procura a luglio, ieri ha scritto all' Aifa.
Nella lettera scritta all'Agenzia Italiana del Farmaco, Federfarma Roma ha chiesto immediati provvedimenti, per evitare ulteriori contingentamenti di medicinali che potrebbero compromettere la salute e la vita stessa dei cittadini. «A distanza di sei mesi nulla è cambiato, anzi la situazione è peggiorata». E' quanto ha scritto il presidente dell'associazione, Franco Caprino, che sottolinea come siano oramai numerose le farmacie a Roma che si lamentano per l'assenza di molti di questi farmaci.
Il vantaggio per chi opera nel mercato parallelo, che siano aziende produttrici, grossisti o farmacie con autorizzazione all'ingrosso, è meramente economico: l'esportazione viene, infatti, effettuata solo per quei farmaci che in Italia hanno un prezzo al pubblico/farmacia inferiore rispetto a quello degli altri Paesi europei, guadagnando così, sulla plusvalenza, che si matura nel vendere il farmaco sul territorio estero. «Per questo - conclude Caprino - chiediamo un intervento deciso per arginare il fenomeno dell'export parallelo, ipotizzando addirittura il blocco temporaneo delle esportazioni parallele, così da poter garantire la continuità terapeutica a migliaia di cittadini  costretti, purtroppo, ad affannose ricerche per i farmaci che quasi sempre sono poi introvabili».

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