Colonie di batteri si annidano sui telefoni cellulari

Gli esperti: «una passata con un panno sullo schermo al giorno, è il minimo per un'igiene di base»

pubblicato il 07/01/2014 in Salute e alimentazione da Angela Menna
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Angela Menna

In genere, quando tocchiamo lo schermo di uno smartphone o di un tablet a risentirne, anche se non ce ne accorgiamo, sono le nostre mani. È quanto dimostra uno studio dell'American Journal of Infection Control, secondo cui gli schermi sono la culla ideale per i batteri, anche quelli patogeni.
Dalla ricerca, sul 15% di un campione di tablet usati in ospedale, sono state trovate colonie di Staffilococco Aureo e Clostridium Difficile, batteri molto dannosi per la salute umana. «I rimedi esistono», raccomanda l'autore dello studio, Dubert Guerrero della clinica 'Sanford Health'. «Innanzitutto, bisogna passare un panno umido in microfibra sui dispositivi, per eliminare quasi tutti i batteri più comuni. Per quelli più resistenti o per i virus come quello dell'influenza, è necessario invece utilizzare qualche sostanza detergente».

Secondo l'esperto, i prodotti in commercio per la pulizia a base di alcol, sono più che sufficienti per assicurare una buona disinfezione. I più attenti, però, possono utilizzare dispositivi fatti a posta per gli smartphone, simili ad un barattolo di caffé, dove riporre gli oggetti per un "bagno" di raggi ultravioletti, che dovrebbero uccidere il 99,9% delle colonie.

In commercio sono disponibili anche diversi tipi di coperture usa e getta, compresa una specie di 'busta', molto usata negli ospedali, che racchiude completamente smartphone e tablet. «Quanto ossessivamente si vuole pulire il proprio dispositivo, -conclude Guerrero- , sta nella sensibilità di ognuno, ma una passata almeno quotidiana con un panno, è il minimo indispensabile per un'igiene di base».

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