Assaggi d'Italia: Passatelli

In Emilia Romagna con Beatrice

pubblicato il 08/04/2018 in Salute e alimentazione da Chiara Pirani
Condividi su:
Chiara Pirani

Proseguiamo con la nostra nuova e speciale rubrica, che vi permetterà di fare un viaggio tra i sapori d'Italia, oltre che tra i ricordi che i piatti tipici di ciascuna regione hanno il potere di evocare in chi ce li racconta.
Il vostro biglietto sarà il gusto, il “mezzo di trasporto” la lettura. Pronti per partire?

Il nostro viaggio continua in una regione che è la seconda casa di molti studenti universitari: l'Emilia Romagna, una terra il cui tratto distintivo è proprio la buona cucina. Impossibile non "respirare" per le strade il sapore della pasta fresca e il gusto inconfondibile delle piadine, mescolati alla dolcezza tutta particolare della tipica torta di riso.

La nostra prossima tappa è Borgo Panigale (BO), la terra di Beatrice, che ce le racconta attraverso uno dei primi in brodo più famosi della sua tradizione, caratterizzato da un gusto semplice, ma equilibrato: i passatelli.

“Uno dei miei piatti preferiti, perché mia nonna li ha sempre fatti, fin da quando ero piccola: spesso li facevamo proprio insieme e mi ricordo quanto era divertente tagliare i vermicelli che uscivano dallo schiacciapatate. Mia nonna sa benissimo quanto ami i passatelli e spesso me li prepara per il pranzo del mio compleanno, nonostante ad agosto il brodo caldo non sia proprio il massimo!”

A quanto pare, non c'è meteo che tenga: i passatelli sono buoni sempre, perché sanno di casa, di famiglia e hanno quel gusto inconfondibile che solo le mani sapienti di una nonna sanno imprimere.

“Proprio perché quando ne ho voglia me li fa mia nonna e i suoi sono buonissimi, è raro che io prenda i passatelli al ristorante, ma a Bologna vengono proposti da quasi tutte le trattorie e la ricetta tradizionale è col brodo, anche se adesso sono sempre più diffusi in asciutto.”

Un primo che si presta benissimo ad essere interpretato in chiavi differenti, insomma, ma che ha sempre la straordinaria capacità di lasciare in bocca quel gusto tipicamente tradizionale, che fa rimanere ancorati alla propria terra, valorizzandola e rendendola unica.

“La cosa più strana dei passatelli è che sono un piatto diffuso solo in Emilia Romagna, anche se in ogni zona vengono chiamati con un nome diverso. Peccato davvero che non siano conosciuti nel resto d'Italia! Ma forse è proprio per questo, per la loro unicità, che li associo sempre a Bologna e, soprattutto, a casa.”

Anche questo assaggio d'Italia e di Emilia Romagna si conclude qui. Ma è solo una delle tappe del nostro viaggio: continuate a seguirci e correte a fare il prossimo biglietto!

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password