Conservare il cordone ombelicale: una scelta importante

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 31/05/2018 in Salute e alimentazione da DigitalPr
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2018

A cura di: Ufficio stampa Sorgente

Quanto si sa riguardo al cordone ombelicale staminali?

Questo è un argomento di estrema attualità, che interessa sempre più famiglie in procinto di avere un bambino. Nonostante questo, sul web e sui giornali è ancora difficile trovare informazioni precise, chiare e complete sulla conservazione di tali cellule e le diverse possibilità. 

Quando una donna mette alla luce un figlio, si presenta l’occasione di conservare le cellule staminali presenti nel sangue del cordone ombelicale. Attualmente una famiglia italiana può decidere di donare tali cellule a banche pubbliche, oppure può scegliere di conservare il cordone ombelicale privatamente presso biobanche situate all’estero. 
In Italia hanno sede 18 banche pubbliche con notevoli costi a carico della collettività. Nonostante questo, il sistema pubblico di raccolta e conservazione del cordone ombelicale ha dei limiti. Il sistema di raccolta pubblico ad esempio è attivo solo negli orari diurni e dal lunedì al sabato.

Inoltre, su un totale di 55.000 richieste di donazione sono stati “bancati” solo 1.171 campioni, pari al 2,1% delle richieste[1]. Ne consegue che il cordone è conservato solo nello 0,2% sul totale delle nascite[1]. Un numero del tutto insufficiente a garantire un percorso di qualità e a giustificare l’esistenza di un numero importante di strutture pubbliche.
Per una biobanca che offre un servizio di conservazione privata è molto importante avere delle certificazioni nazionali e internazionali che garantiscano l’affidabilità, come ad esempio la JACIE (Join Accreditation Committee) e la AABB (American Association of Blood Banks) per cui si certificano determinati standard di qualità elevata e assistenza al cliente.

Dunque, invece di fermarsi al dibattito fra donazione e conservazione privata del cordone ombelicale, sarebbe più significativo concentrarsi su come ridurre lo spreco di un bene così prezioso. Ad oggi, infatti, in Italia il 95% dei cordoni ombelicali viene scartato alla nascita e con esso le staminali che potrebbero essere impegnate nel trattamento di numerose patologie[2]. 

A tal fine, potrebbe essere utile istituire canali informativi imparziali, per far in modo che le persone possano ottenere informazioni esatte e accurate sui vantaggi della conservazione privata del cordone ombelicale e sulla sua donazione così che la decisione possa essere presa con la consapevolezza necessaria.

Per ulteriori approfondimenti sulla conservazione privata delle staminali del cordone e sui loro vantaggi terapeutici vista: www.sorgente.com 

Fonti

1. Ministero della Salute, Report attività banche cordone ombelicale 2016 CNS. 
2. www.aduc.it

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