Assaggi d'Italia: pizzelle

In Abruzzo con Zoica

pubblicato il 04/11/2017 in Salute e alimentazione da Chiara pirani
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Chiara pirani

Proseguiamo con la nostra nuova e speciale rubrica, che vi permetterà di fare un viaggio tra i sapori d'Italia, oltre che tra i ricordi che i piatti tipici di ciascuna regione hanno il potere di evocare in chi ce li racconta.
Il vostro biglietto sarà il gusto, il “mezzo di trasporto” la lettura. Pronti per partire?

Il viaggio continua nella nostra bellissima terra, caratterizzata dal sapore inconfondibile degli arrosticini e delle pallotte casc e ov e dagli assaggi della tradizione: l'Abruzzo.

Oggi, il nostro viaggio continua a Orsogna (CH), fermandoci a casa di Zoica, che ci prepara ad assaporare con le parole un dolce super speciale, ormai diventato un vero e proprio gioiello del patrimonio culinario abruzzese.

"Le pizzelle sono sicuramente il piatto caratteristico che più mi lega alla mia terra."

Impastandole, si percepisce subito quel profumo di vanillina e di uova, che, amalgamate a tutti gli altri ingredienti, danno la sensazione di essere a casa, sempre, con il sapore dei ricordi stampato nella mente e sulle papille gustative.

"Mi ricordano la mia vicina di casa: quando ero piccola, infatti, preparava ad ogni festa, a Pasqua, a Carnevale o semplicemente perché le andava, le sue pizzelle, cucinandole per me e per mia sorella, oltre che per sé."

Un ricordo che continua ad essere coltivato in cucina, ogni settimana, per avere scorte in abbondanza e per far sì che il dolce per eccellenza non manchi mai sulla tavola.

"Ora ce le prepara mia mamma che, di solito, almeno una volta a settimana, ne impasta una bella dose, in modo che le pizzelle bastino fino alla domenica."

Un ricordo che si mescola e si confonde con il sapore stesso delle pizzelle, così speciali perché regalano, ogni volta, un segreto differente a chi le assaggia.

"Mi piacciono perché hanno sempre un sapore diverso: a volte partecipo io, altre le fa mia mamma da sola, altre ancora vengono preparate con l'aiuto di mia sorella.
Fatto sta che, pur nel loro sapore ogni volta diverso, sono sempre buonissime e ci conquistano ogni volta come fosse la prima."

Anche questo assaggio d'Italia e d'Abruzzo si conclude qui. Ma è solo la tappa numero 26 del nostro viaggio: continuate a seguirci e correte a fare il prossimo biglietto!

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