Cara Francesca ho 36 anni e ho paura di guidare l'auto..............

Psiche, cuore e dintorni con la psicologa Francesca Niccheri

pubblicato il 07/12/2016 in Salute e alimentazione da Francesca Niccheri
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Francesca Niccheri

Gentile Dott. Francesca,
ho 36 anni e vorrei capire perché, da sempre, ho una gran paura di guidare l'auto. Ciò ha, purtroppo, avuto un impatto negativo sulla mia vita lavorativa, di recente ho rinunciato a una promozione perché mi sarei dovuta spostare in macchina, per raggiungere  varie città. Ho provato a vincere questa ansia, che ormai definirei una fobia, ma pur avendo conseguito la patente a 18 anni, ogni volta che provo a guidare, inizio a tremare e a sudare, mi assale il panico e devo scendere. Mio marito ha cercato di aiutarmi,  ma i suoi modi a volte bruschi, mi hanno fatta sentire ancora più a disagio. Mi creda, a volte mi sento un'idiota e vorrei davvero risolvere questa situazione.  Cosa posso fare? Aggiungo che le donne della mia famiglia,  mamma e sorella, non hanno mai guidato e mi domando se ci sia un collegamento.
Cordiali saluti.
Milena

Cara Milena,
iniziamo subito dicendo che il problema che lei riferisce é più comune di quanto non si pensi, lei non è la sola ad aver paura di guidare e tengo a sottolinearlo perché mi auguro che questo suo senso di inadeguatezza inizi un po' a ridimensionarsi. Non so se nel corso della sua vita abbia assistito o sia stata coinvolta in incidenti stradali, se sì, ciò potrebbe aver determinato un trauma che l'ha condotta al timore della guida, ma mi sembra di capire che non sia questo il caso. L'amaxofobia, termine tecnico per indicare la paura di condurre un automezzo, può svilupparsi a seguito di eventi traumatici, ma anche come conseguenza della percezione di una riduzione delle proprie abilità, legata, ad esempio, all'età che avanza.
Inoltre, se è già presente un quadro ansioso, potrebbe trattarsi di un'estensione della problematica.
Esiste, tuttavia, la paura di guidare senza la presenza di particolari cause scatenanti.
Come lei riferisce, la persona che si mette alla guida può sviluppare dei veri e propri sintomi ansiosi: tachicardia, sudorazione, nausea, senso di svenimento, vista offuscata ed altro ancora. La paura può essere riferita alla guida in genere, quindi al rifiuto di ogni spostamento, o al dover percorre dei tratti precisi, quali gallerie ,autostrade, ponti o zone di traffico intenso o al timore di provocare un incidente.
L'amaxofobia è presente sia tra gli uomini, sia tra le donne, con una maggiore incidenza nella popolazione femminile. Ciò può essere riconducibile  al fatto che le fobie specifiche colpiscono prevalentemente il genere femminile, ma anche a condizionamenti culturali, per cui le donne sarebbero pericolose al volante e che di base scientifica hanno ben poco, ma permeano la nostra società. Difatti, Milena, lei mi riferisce che le donne della sua famiglia non guidano ed appartiene a quella fascia di età, dove nella coppia genitoriale, la guida dell'auto era per lo più appannaggio dei padri, per cui è mancato un riferimento di "donna al volante capace".
Un altro aspetto da tenere in considerazione è che la paura di guidare potrebbe nascondere un conflitto inconscio: il desiderio di autonomia e indipendenza vs la paura di non essere in grado di gestire la propria vita. Prendere l'auto significa, muoversi, andare altrove, verso nuove esperienze, tra gli altri e può avere un corrispettivo psichico.
Detto ciò, se la situazione è invalidante dal punto di vista sociale e lavorativo, il consiglio è di rivolgersi a un terapeuta, che potrà proporre soluzioni diverse.
Utili in questo caso si sono rivelati: la mindfulness che adotta tecniche di rilassamento, l'esposizione graduale alla guida, seguendo un protocollo definito dal terapeuta, l'ipnositerapia e l'EMDR, particolarmente efficaci nel caso di traumi.
A ciò mi sento di aggiungere che invece di sentirsi degli inetti, è buona prassi avere un po' di amorevolezza nei confronti di se stessi, accettando che abbiamo delle fragilità. Ciò facilita lo scioglimento del nodo fobico. Eviti, Milena, di fare guide con suo marito, se questi si irrita e la fa sentire peggio perché anche l'amorevolezza che viene dall'esterno è importante; cerchi qualcuno che la sostenga, si rivolga a più scuole guida e cerchi una persona che le possa infondere fiducia. A tale proposito, esistono scuole che tengono corsi di guida sicura, molto utili nell'ansia post incidente e non solo.
Esplori, Milena, fuori e dentro di sé.
Buon viaggio.

 

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