Oggi giornata contro l'obesità e i dati allarmano

Obesità infantile, i dati di uno studio dei medici del Bambin Gesù nei casi più gravi la soluzione è la chirurgia

pubblicato il 10/10/2016 in Salute e alimentazione
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Nel nostro paese  50.000 bambini tra gli 8 e i 9 anni, quasi il 10% è obeso di cui il 2%  in modo grave  e il 21% in sovrappeso. Con la crescita dell'obesità sono aumetantate le malattie ad essa collegate  come la steatosi epatica non alcolica (NAFLD) - comunemente fegato grasso  e da qui  diabete, cirrosi epatica, sindrome metabolica, ipertensione, cardiopatie, retinopatie.In questi casi la soluzione  chirurgica in età pediatrica viene resa possibile solo nei casi più gravi.  

 Lo studio portato avanti dai medici del Bambino Gesù ha coinvolto 93 bambini gravemente obesi di età compresa tra i 13 e i 17 anni, con diagnosi di steatoepatite non alcolica. 

Il 21% dei ragazzi è stato curato con  una resezione gastrica verticale laparoscopica, tradotto significa   riduzione del volume dello stomaco ,  un'altro  21% è stato trattato con interventi sullo stile di vita e con un palloncino intragastrico, che viene fatto ingoiare o viene posizionato endoscopicamente nello stomaco e poi nel fondo dello stomaco per indurre il senso di sazietà e aiutare così il paziente a seguire una dieta più corretta. Sul restante 58% dei ragazzi si è intervenuti solamente agendo sugli stili di vita.

Dopo un anno dai trattamenti  questi i risultati:  il primo gruppo trattato con l'intervento chirurgico ha perso il  28%, del peso e si è avutoa la scomparsa della steatoepatite e, nel 90% dei casi, anche del fegato grasso. Gli altri 20 bambini trattati con palloncino intragastrico e con interventi sullo stile di vita hanno fatto registrare una perdita di peso pari al 10%.

Tra loro però, in 6 casi è ritornata  la steatosi epatica mentre a 7 ragazzi  è tornata la fibrosi epatica. I ragazzi  trattati solo con interventi mirati sullo stile di vita non hanno avuto  un calo di peso significativo nè la scomparsa delle patologie.

 

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