Il 10 marzo è stato eseguito presso la Clinica Montevergine di Mercogliano, ospedale di GVM Care & Research, accreditato con il SSN, un importante intervento per la cura delle aritmie sopraventricolari. Si è usata la tecnica Pulsed Field Ablation ( PFA) ovvero ablazione a campi elettrici pulsati, in configurazione lineare. E si è utilizzato il catetere FaraPoint.
Finora si utilizzava la tecnica gold standard, ossia l’ablazione con radiofrequenza o crioterapia, efficace nel creare una cicatrizzazione del tessuto responsabile dell’aritmia, ma potenzialmente dannosa per i tessuti circostanti.
“Attraverso una puntura eseguita nella vena femorale il catetere viene introdotto nelle camere cardiache- spiega il dott. Francesco Solimene, responsabile dell’Unità di Elettrofisiologia della Clinica Montevergine- il cardiologo interventista esegue una mappatura elettroanatomica che permette di ricostruire con precisione l’anatomia del cuore e di posizionare il catetere esattamente nell’area da trattare, preservando i tessuti circostanti e rendendo l’intervento più mirato ed efficiente”
Il paziente trattato con questa tecnica, ha 60 anni, e aveva sintomi come palpitazioni, respiro corto e stanchezza; dopo l’intervento con la nuova tecnica di ablazione, è stato dimesso a sole 24 ore dall’intervento.
L’introduzione della PFA ( Pulsed Field Ablation) dimostra che c’è una positiva evoluzione nelle terapie per le aritmie cardiache, con la valorizzazione dell’innovazione tecnologica nella pratica clinica.

