Quella di Beatrice Venezi al Teatro La Fenice "non è una nomina politica, è facoltà del sovrintendente" farla. Lo dice Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura a Montecitorio, rispondendo a una domanda di Report, che andrà in onda stasera, che lo stesso deputato di Fratelli d'Italia pubblica sui social scrivendo: "Questa sera ci sarà una mia intervista a Report sulle procedure di nomina del governo Meloni. A differenza di molti altri, ho concesso l'intervista, pur non condividendo il giornalismo a tesi che questa trasmissione rappresenta. Vediamo se verrà - ancora una volta - strumentalmente manipolato il mio pensiero".Â
Federico Mollicone su Beatrice Venezi: "E' una bravissima professionista e artista"Â
Il sovrintendente è espressione nostra? "La domanda è falsa e sbagliata. Perché non è una nomina politica, è una nomina prevista dalla legge italiana, fatta da un ministro della Repubblica italiana, che segue la legge sulle fondazioni lirico sinfoniche - precisa ancora -. E' facoltà del sovrintendente nominare il direttore musicale" e il sovrintendente "è espressione di un governo eletto da milioni di italiani". Â
"Ammetto che" la nomina di Venezi "è espressione della legge italiana, avete fatto un grande scoop!", ironizza Mollicone, che poi dice: Venezi "è una bravissima professionista e artista". Ha ricevuto il premio Atreju 2021, "e quindi? Quindi è discriminazione? C'è una legge in Italia contro la discriminazione politica. Lei sta facendo discriminazione politica. Anche se avesse simpatia per un governo rispetto a un altro? Qual è il problema?". Â

