Il pur sempre sindaco di Roma Ignazio Marino inaugura cantieri e opere pubbliche e risponde alla richiesta della piazza di non lasciare "Questa piazza mi dà il coraggio di andare avanti", ha detto nel corso dell’inaugurazione di un viadotto. "Mi chiedete di ripensarci? E io non vi deluderò” Un Marino battagliero che chiude il suo discorso citando Che Guevara: "Noi siamo realisti, vogliamo l'impossibile".
Ma questo ripensamento non piace al Pd che per bocca del senatore Stefano Esposito ed ex assessore ai Trasporti di Roma Capitale ha fatto sapere che "Ignazio Marino, viene considerato un'esperienza chiusa.
Per il Pd la questione romana sarebbe risolta e le dimissioni di Marino sono cosa certa , ma pare che Marino non sia d’accordo. Circola la possibilità è che una volta ufficializzato il ritiro delle dimissioni, Marino si presenti in Aula per chiedere alla sua ormai ex maggioranza di andare avanti insieme.
Se questo avvenisse i membri del Pd potrebbero procedere con una mozione di sfiducia, senza una possibile replica di Marino facendo partire così il conto alla rovescia dei dieci giorni necessari per mettere ai voti il documento. Dopo di che sarebbe sicuro l’appoggio della destra tanto paventata dai piddini.
Ultima possibilità per i dem l'addio in massa dei 19 consiglieri Pd, a cui si dovrebbero aggiungere altri sei colleghi per giungere alla dimissioni di 25 consiglieri dimessi, che significherebbe scioglimento automatico del Campidoglio.

