Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato oggi, mercoledì 28 maggio, al Quirinale i magistrati ordinari in tirocinio. "Rigore morale e professionalità elevata sono la risposta più efficace ad attacchi strumentali intentati per cercare di indebolire il ruolo e la funzione della giurisdizione e per rendere inopportunamente alta la tensione tra le istituzioni" ha detto il Capo dello Stato.Â
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"La nostra Costituzione assicura alla magistratura indipendenza e autonomia - ha detto il Capo dello Stato -, affinché possa decidere in modo imparziale, senza influenze o condizionamenti, anche quelli derivanti da eventuali pregiudizi personali". "L'appartenenza all'ordine giudiziario impone un alto senso di responsabilità , dalla cui osservanza dipende in ampia misura la credibilità della stessa funzione giudiziaria" aggiunge. "L'esercizio rigoroso del senso di responsabilità - sottolinea - è quindi un risvolto necessario dell'indipendenza e dell'autonomia, che esige qualificazione professionale, rispetto puntuale della deontologia, irreprensibilità nei comportamenti individuali". Â
"Giudici e pubblici hanno dunque il dovere di essere e apparire - apparire ed essere - irreprensibili e imparziali, in ogni contesto, anche nell'uso dei social media, con la consapevolezza che, nei casi in cui viene - fondamentalmente - posto in discussione il comportamento di un magistrato, ne può risultare compromessa la credibilità della magistratura". Â

