Falce e martello, facebookiano modello

Le regole targate PCI per un buon uso dei social network

pubblicato il 23/06/2015 in Politica da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Facebook - Da social a socialist network?

Chi ha detto che il comunismo è morto?

Tramontato come ideologia politica, il “pensiero rosso” è pronto a riciclarsi come disciplina per il buon comportamento su Facebook e su ogni altro social network.

Contro l’individualismo forsennato che la natura stessa di questi canali di comunicazione tende ad esaltare, occorre un’azione di condivisione e di commento che sia il meno possibile espressione dei singoli, ma rispecchi, semmai, in modo preponderante quella che è la visione unitaria della “ditta”.

Adesione assoluta ai contenuti postati dall’organo centrale, spersonalizzazione e, di conseguenza, anonimizzazione: gli utenti-militanti non sono tenuti a pubblicizzare la loro appartenenza politica in alcun modo, né con cenni testuali né con riferimenti grafici. Dopotutto, perché, se se ne conoscono i meccanismi più profondi, anche l’infernale mondo zuckerbergiano non potrebbe prestarsi a strategie di allineamento bulgaro stile Politburo? Facebook, come gli altri social network, nasce perché ognuno abbia la propria visibilità virtuale in quanto se stesso; ora è tempo che, in nome di un ideale comune e supremo, qualche “volto in libertà” torni a farsi numero.      

Può sembrare una provocazione, il singolare promemoria pubblicato su ilpartitocomunista.it, l’organo online di riaggregazione e sopravvivenza culturale degli italici devoti di Marx e Lenin; ma alla fine, non è giusto definirlo così: oggi che la rete è un terreno importante in cui giocare (o recuperare) la propria consistenza politica, non è trascurabile cercare di imporvisi mantenendo un proprio stile, inconfondibile.

C’è qualcosa di grillino, nel post apparso il 7 giugno sul sito col titolo Regole per uso face book ed ogni altro social network: anche quelli del M5S predicano che è necessario adottare in rete comportamenti tali da contrassegnare in modo inequivocabile gli eletti dagli impuri. I pentastellati, però, sono nati in rete, e questo tipo di  snobismo digitale (per un certo periodo esteso anche a tutta la comunicazione massmediale) rientra nel loro dna; nostalgici ed epigoni della storica “diversitàcomunista vorrebbero invece portare su Internet modi e modelli di una “supremazia” etico-politica e politico-culturale che è molto molto pre-digitale.

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