Rivelazioni di un pentito:Forza Italia è nata perché l'hanno voluta i Servizi segreti, Riina e Provenzano

Per il pentito Carmelo D’Amico Berlusconi era una pedina di Dell'Utri,

pubblicato il 18/04/2015 in Politica da Valentina Roselli
Condividi su:
Valentina Roselli

Il messinese Carmelo D'Amico  nell’ambito del processo sulla trattativa Stato-mafia rivela di aver appreso in carcere che  "Tra i politici che hanno fatto accordi con Cosa nostra ci sono anche Angelino Alfano e Renato Schifani, che sono stati eletti con i voti della mafia. Alfano  lo aveva portato la mafia, ma lui poi le ha girato le spalle"

Il pentito è chiaro :   "Forza Italia è nata perché l'hanno voluta i Servizi segreti, Riina e Provenzano per governare l'Italia. Berlusconi era una pedina di Dell'Utri, Riina, Provenzano e dei Servizi". D'Amico, infine, ha rivelato che in carcere i boss votarono tutti Forza Italia."

D’amico ha affermato di non aver parlato  per paura che accadesse qualcosa alla sua famiglia ma ha assicurato che qualora sia sicuro che questo non succeda dirà tutto. Il presidente della corte d'assise, gli ha assicurato assicurato massima protezione per sé e la famiglia.

Il pentito rivela altre verità sempre apprese in carcere   "La condanna a morte di Di Matteo era stata decretata da Cosa nostra e dai Servizi perché stava arrivando a svelare rapporti costanti ed era peggio di Falcone." D’Amico racconta che i Servizi che inizialmente volevano uccidere anche l'ex pm Ingroia ma Provenzano, ormai a capo della cupola, non voleva mettere fine alla strategia delle bombe  e si decise per un agguato "I boss Nino Rotolo e Vincenzo Galatolo aspettavano in carcere la notizia dell'omicidio di Di Matteo, ma avevano deciso che ciò non fosse accaduto, avrei dovuto pensarci io una volta uscito dal carcere" ha rivelato.
 

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password