Berlusconi e la pena scontata di 45 giorni

L’ex cavaliere vede la sua pena ridotta di poco

pubblicato il 03/02/2015 in Politica da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

Il tribunale di Milano ha concesso uno sconto di pena  di 45 giorni a Silvio Berlusconi per buona condotta. L'ex Cavaliere, che sta scontando una pena di un anno di servizio civile in un ospizio di Cesano Boscone per evasione fiscale, avrà nuovamente libertà di movimento l’otto marzo. La data cade proprio nella giornata internazionale della donna  coincidenza che ha sollevato perplessità e sarcarsmo ed è stata vista come un premio di consolazione dopo l'umiliazione subita durante le elezioni presidenziali. Per raccogliere il Partito Democratico Matteo Renzi ha ignorato il patto stipulato con Berlusconi proponendo l’austero Sergio Mattarella che ha dimostrato all’ex capo di governo, in passato, il suo dissenso opponendosi al monopolio televisivo Mediaset. Nonostante il tradimento Berlusconi non è in grado di respingere l'accordo con Matteo Renzi: rimane l’interlocutore del governo sulle riforme costituzionali pur di continuare ad esistere sulla scena politica. Una situazione ha provocato la rivolta di quaranta deputati e senatori di Forza Italia che non hanno obbedito e hanno votato Sergio Mattarella per sfidare il fondatore del loro partito. Per la prima volta, la leadership dell'ex Cavaliere è seriamente minacciata. Tuttavia, Matteo Renzi non vuole mettere sale nelle ferite del suo avversario e accelerare la sua caduta. Al momento lui governa con una maggioranza variabile e può essere sempre utile l’appoggio di Berlusconi. Renzi è comunque la figura che domina il calendario politico e può permettersi il lusso di essere magnanimo mentre Silvio Berlusconi è ridotto giocare il ruolo di ruota di scorta del giovane fiorentino. Insomma l’allievo ha superato il maestro.

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