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Regione Sardegna: confermati i tagli sugli assegni di merito ed esclusi gli studenti iscritti a facoltà non scientifiche

La delibera di giunta conferma i tagli voluti dalla precedente amministrazione Cappellacci e ristabilisce i criteri per l'assegnazione dei contributi.

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Gli assegni di merito sono contributi elargiti dalla regione Sardegna finalizzati al sovvenzionamento degli studenti universitari con particolari requisiti di merito. Tra i requisiti rientrano l’aver conseguito una valutazione maggiore o uguale a 85/100 all’esame di stato di scuola superiore, una media voto di 27/30 negli esami universitari e un certo numero di cfu minimi da conseguire annualmente. Nella stesura delle graduatorie sono privilegiati gli studenti iscritti alle facoltà scientifiche. Il bando per gli assegni di merito dell’anno 2013 approvato dall’assessore Milia, prevede lo stanziamento di 3.8 milioni di euro per gli studenti universitari meritevoli. I fondi messi a disposizione dalla Regione per il 2013 sono nettamente inferiori a quelli degli anni precedenti – è stato raggiunto un picco di 15 milioni nell’anno 2009 – e non riescono a coprire tutti gli studenti in possesso dei requisiti indicati nel bando. Sono ben 2650 gli studenti che rientrano nella categoria degli idonei non beneficiari. Nella campagna elettorale precedente alle elezioni del febbraio 2014 il Pd sardo, con a capo Francesco Pigliaru, dichiara insistentemente un impegno concreto a favore dell’istruzione e a sostegno della meritocrazia.

Nell'intervista rilasciata alla collega Francesca Mulas, di SardiniaPost in data 26 giugno 2014, l'assessore alla cultura Claudia Firino segue la linea del presidente e promette un impegno a favore degli ‘idonei non beneficiari’ scaricando la responsabilità del taglio dei fondi sulla precedente amministrazione. Ecco le parole della Firino:

“Come è noto, ma è bene chiarirlo per evitare equivoci, la riduzione dei contributi è stata determinata dalle scelte della precedente amministrazione di centrodestra. Oggi ne pagano le conseguenze gli studenti, spesso anche quelli meritevoli e per i quali il diritto allo studio è fortemente pregiudicato. Individuare i responsabili della situazione attuale non significa tuttavia sottrarsi all’impegno di recuperare risorse perché si possa sanare questa ingiustizia. L’istruzione, come spesso ha ricordato anche il Presidente Pigliaru, è una priorità nell’azione di governo della Giunta. E io non ho intenzione di sottrarmi a questo impegno

Se a giugno non restava che attendere e sperare, oggi non si può che prendere atto del fatto che – come è evidente nelle delibere approvate dalla giunta il 2 dicembre – per l’anno 2014 la Regione ha stanziato 3 milioni di euro, stessa cifra prevista dalla precedente amministrazioneUn'altra novità è l’esclusione degli studenti meritevoli iscritti a facoltà non scientifiche: tra queste tutte le facoltà umanistiche, sociali e socio-sanitarie.

Sono dunque esclusi gli studenti di medicina come quelli di giurisprudenza, gli studenti di lettere così come quelli di scienze infermieristiche, per citare qualche esempio.

Nei precedenti bandi comunque si dava precedenza agli studenti delle facoltà scientifiche. Alcuni umanisti (pochissimi) riuscivano comunque a rientrare tra gli idonei beneficiari.  È inoltre doveroso ricordare che per il 2015 la finanziaria di Capellacci prevedeva un azzeramento dei fondi per fitto casa e assegni di merito. La situazione è la stessa del Febbraio 2014, la stessa mostratisi alla vigilia delle elezioni e che Pigliaru e il suo team promettevano di migliorare. 

Nonostante le dichiarazioni pubbliche dell’assessore della Regione Sardegna non è stato preso alcun provvedimento in merito agli idonei non beneficiari del bando del 2013. Il fondo previsto da Capellacci per il 2014 è rimasto invariato e clamorosamente la situazione è peggiorata con la chiusura del bando agli studenti iscritti alle facoltà umanistiche.

Si veda la voce PUBBLICA ISTRUZIONE nel seguente link del sito ufficiale della Regione Sardegna:

http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=269210&v=2&c=6578&t=1

In un momento di crisi acuto e terribile un bel regalo di Natale e un augurio per un buon 2015 per i migliori studenti sardi, la 'meglio gioventù' che dovrebbe rappresentare la linfa vitale della ripresa, che dovrebbe trascinare la regione e il paese fuori dalla crisi ma che spesso, a ragione e a torto, preferisce cercare fortuna altrove.

In una crisi economica ma soprattutto morale quel che resta è la solita dialettica politica falsa e opportunista. Una dialettica che preferisce la menzogna propagandistica alla presa di responsabilità. Affermare un no chiaro e sincero, spiegare chiaramente e sinceramente senza troppi giri di parole, che le priorità sono altre e c’è poco capitale da investire negli assegni di merito sarebbe stato un dovere dei nostri rappresentanti.

Ergo: agli umanisti non resta che riflettere su se stessi, sull’uomo e sul mondo. Forse prendendo in esame un contesto politico, storico e culturale ampio nello spazio e nel tempo si potrà arrivare alla conclusione che ‘non c’è mai un limite al peggio’ e che anche questa volta ‘prenderla con filosofia ci farà meno male’. 

(Sarà sufficiente?)

Ecco il link del bando:

http://www.regione.sardegna.it/j/v/28?s=1&v=9&c=46&c1=1346&id=45601

 

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