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25 ottobre 1962 Adlai Stevenson annuncia all'ONU che a Cuba ci sono missili sovietici

la redazione
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Il 25 ottobre 1962, l'ambasciatore statunitense all'ONU, Adlai Stevenson, tenne un discorso che avrebbe segnato un momento cruciale nella storia della guerra fredda. In quell'occasione, Stevenson presentò prove schiaccianti dell'esistenza di missili sovietici a Cuba, scatenando una crisi diplomatica senza precedenti.

Stevenson si alzò sul palco dell'Assemblea Generale dell'ONU con fermezza e determinazione. Portava con sé fotografie aeree, scattate da aerei spia americani, che mostravano chiaramente l'installazione di missili balistici a medio raggio sull'isola caraibica. Questi missili rappresentavano una minaccia diretta agli Stati Uniti, in grado di raggiungere gran parte del territorio americano in pochi minuti.

Con voce calma, ma decisa, Stevenson iniziò a esporre le prove raccolte dall'intelligence americana. Descrisse dettagliatamente le dimensioni e la portata dei missili, sottolineando che questi erano chiaramente di origine sovietica. Mentre parlava, le fotografie venivano proiettate su uno schermo gigante, rendendo impossibile negare la presenza dei missili a Cuba.

L'ambasciatore statunitense continuò il suo discorso, esponendo le implicazioni di questa scoperta. Sottolineò che l'installazione dei missili rappresentava una violazione del diritto internazionale e un atto di aggressione diretta contro gli Stati Uniti. Fece appello alla comunità internazionale affinché si unisse agli Stati Uniti nel condannare l'Unione Sovietica per questa minaccia alla pace mondiale.

Le parole di Stevenson fecero eco nell'Assemblea Generale. Molti paesi, anche quelli che erano stati finora neutrali nella guerra fredda, si schierarono apertamente con gli Stati Uniti. Le prove presentate da Stevenson erano troppo convincenti per poter essere ignorate.

La risposta dell'ambasciatore sovietico, Valerian Zorin, non fu altrettanto convincente. Zorin negò categoricamente l'esistenza dei missili a Cuba, nonostante le prove a disposizione. Il suo atteggiamento provocò una reazione di indignazione nell'Assemblea Generale, che si sentì oltraggiata dalla sua sfacciata menzogna.

Stevenson, con il suo stile eloquente e la sua abilità nel presentare le prove, aveva dimostrato al mondo intero l'aggressione sovietica a Cuba. Il suo discorso segnò una svolta nella crisi dei missili cubani, portando alla successiva risoluzione pacifica della situazione.

Adlai Stevenson è ricordato come un diplomatico coraggioso e determinato, capace di affrontare le sfide più difficili con calma e intelligenza. Il suo discorso del 25 ottobre 1962 all'ONU rimane uno dei momenti più significativi nella storia della guerra fredda, evidenziando l'importanza del dialogo e della diplomazia nella risoluzione dei conflitti internazionali.

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