La ministra del turismo Daniela Santanché torna nella bufera e dalle opposizioni arrivano nuovamente richieste di dimissioni. Il quotidiano Domani, e subito dopo altri giornali, ha rivelato nei giorni scorsi che la Procura di Milano ha rigettato la richiesta di concordato della Ki Group. Il piano di salvataggio della società per i giudici è «inattuabile» a causa della «disastrata situazione finanziaria». Una decisione che apre le porte al possibile fallimento della società .
«Daniela Santanché è indagata per le ipotesi di reato di falso in bilancio e bancarotta – riporta in un comunicato la capogruppo in commissione Bilancio della Camera per i 5 Stelle Daniela Torto - in questi anni le sue società hanno accumulato debiti milionari sia verso lo Stato che altri creditori, che aspettano ancora di essere pagati» mentre i dipendenti sono «senza stipendio e senza liquidazione».
«Cosa altro dovrebbe fare un ministro della Repubblica per essere costretto a dimettersi? – attacca Torto - questi non sono i valori di disciplina e onore richiesti dall’articolo 54 della Costituzione. Se avesse un minimo di rispetto per le istituzioni la premier Meloni accompagnerebbe la Santanchè fuori dal suo governo».

