Caduta di stile quella del senatore Corradino Mineo, esponente del Pd, che pare proprio, non sia riuscito a buttarsi dietro le spalle, il fatto di essere stato escluso dagli Affari costituzionali del Senato. Evidentemente a Mineo è sfuggito che c’è un codice di comportamento che va rispettato, dove, si può parlare ma sempre nel rispetto delle altre persone. Mineo paragona, infatti, Renzi a un autistico. Dura la risposta del premier che con fermezza e senza tanti giri di parole, fa notare che, si può attacare la sua persona, ma che nessuno si azzardi a cercare chi soffre, facendo particolare riferimento a quei bambini che vivono delle situazioni di disagio a causa di alcune malattie. Mostra solidarietà il leader del Pd verso tutte quelle famiglie che, devono fare i conti con qualcosa di veramente grande da gestire. Il premier è stato accolto da tanti applausi e si è conquistato l’approvazione dei partecipanti. Mineo da parte sua si accorge dell’errore fatto, e chiede prontamente scusa a Matteo Renzi, attuale presidente del Consiglio dei Ministri e al ministro per le riforme. Questa, infatti, è stata definita da Mineo, non in grado. Accortosi della gaffe da lui fatta, chiede scusa anche a tutte le famiglie che involontariamente può aver offeso. Rispetto per essere rispettati, questo, quello che tutti dovrebbero cercare di ricordare.

