La riforma del reato di concorso esterno in associazione mafiosa prospettata dal ministro della Giustizia Carlo Nordio fa discutere. Se L' Associazione Nazionale Magistrati (Anm), non nasconde la contrarietà e osteggia convintamente la proposta di riforma del concorso esterno, a sorprendere è la divisione tra le forze di maggioranza. Da un lato la Lega di Salvini ritiene che la riforma proposta dal ministro Nordio non sia una priorità, dall'altro Forza Italia si schiera accanto al ministro della Giustizia e reputa che sia necessario e urgente affrontare la questione in Parlamento.
In un'intervista al quotidiano “La Repubblica” il Capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati Paolo Barelli, ribadisce la linea del Partito anticipata nei giorni scorsi dal leader e vicepremier Antonio Tajani: “Non abbiamo una posizione ideologica, ma sono d’accordo con Tajani: sul piano giuridico Nordio ha ragione. Ci sono aspetti specifici, tecnici e delicati a volte oggetto di equivoco nel dibattito tutti da valutare. Mentre politicamente sulla riforma della Giustizia,la linea di Forza Italia al fianco di Nordio è chiara. Forza Italia chiede da sempre la riforma della Giustizia, ha condiviso la scelta di Nordio come ministro della Giustizia e rimane ferma nell’idea che sia necessaria al Paese. E su questo anche Salvini è d’accordo”. Quanto ai pericoli per la democrazia connessi alla riforma Nordio paventati dall’Anm, il Capogruppo di Forza Italia, Barelli, dichiara: "Rispettiamo il loro parere ma ce ne sono anche altri che anche contano: quelli della politica. Per noi questo è un confronto, non uno scontro. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella fa bene a vigilare che nessuno strumentalizzi la discussione in atto. Noi sosteniamo Nordio, ma comunque il progetto di riforma oggetto di confronto deve poter essere discusso in Parlamento: è necessità del Paese”.

