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OK Corral Italia

La sfida all'OK Corral è terminata e Wyatt Earp ha la faccia di Matteo Renzi

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La sfida all’ Ok Corral si è appena conclusa. I fumi delle polveri da sparo si diradano e si intravedono i feriti ed i caduti. Sembra di stare in Arizona a Tombstone invece siamo in Italia e qui la stella di Wyatt Earp ha la faccia ed il nome di Matteo Renzi. La proiezione nazionale vede il PD tagliare il traguardo del 40%. Grillo ha impostato una campagna elettorale intrisa di insulti verso Renzi vanificando il lavoro di chi nel “Movimento” suda più di sette camice e non riesce a veder le stelle. Fuori dal saloon si sente qualcuno suggerire di scrollarsi il grullo dalle polveri bagnate ed emanciparsi dalla radicale mediocrità. Il PD di Renzi strappa apprezzamenti plebiscitari … in Abruzzo ed in Piemonte sono curiosi di vedere se il PD di D’Alfonso e Chiamparino sapranno trarne giovamento e cavalcarne l’onda. Scompare la polvere e scompare pure Monti, vedremo su quali selle si aggrapperanno gli anacronistici neo-montiani ora che scarseggiano sia cavalli che muli. Risorge la Lega, dalle ceneri del “trota” alla barba ben curata di Salvini ma sempre sotto l’ombra ingombrante di Borghezio. Berlusconi sembra la croce rossa, nessuno gli spara per pietà e lui ne esce sempre intonso e pimpante. Nel frattempo si registrano salti olimpionici di cavallette, pidocchi, canguri ed altre faune verso il portapacchi della diligenza di Renzi. Nel “Far West Italia” gli assalti e gli agguati sono più numerosi e fastidiosi delle zanzare di una notte umida di quasi estate.

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