In un colloquio con il quotidiano “La Repubblica” il Presidente del Senato Ignazio La Russa, espone le sue riflessioni in merito all’attualità politica.
In vista del 25 aprile, il Presidente del Senato, afferma: “Condivido appieno i valori della Resistenza, vista come superamento di una dittatura. Il problema è che di quei valori si sono appropriati il Pci e poi la sinistra. Questo è un fatto storico. E a questo mi sono sempre opposto. Nella Costituzione non c’è alcun riferimento all’antifascismo. Perchè? Io credo semplicemente che ciò accadde sotto la spinta dei partiti moderati che non volevano fare questo regalo al Pci e all’Urss”.
Il Presidente La Russa, evidenzia che aver condiviso la svolta di Fiuggi, è la dimostrazione di essersi schierati con coloro che vogliono chiudere con il passato: “Il fatto che io abbia sposato la svolta di Fiuggi parla di me. Che devo fare? Poi Fini è andato oltre, ma io credo comunque che quando ha definito il fascismo male assoluto parlasse delle leggi razziali”.
Nell’intervista il Presidente del Senato si lamenta di come vengano strumentalizzate le dichiarazioni rilasciate dagli esponenti di Fratelli d’Italia, come accaduto per il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida: “Qualsiasi cosa si dica o si faccia viene strumentalizzata. E finiamo costretti sempre a inseguire la polemica. Allora rinuncio pure a fare commenti, come è accaduto in Israele. Faccio un esempio: se togliamo la fiamma dal simbolo di FdI, ci rinfacceranno il riferimento alla Nazione e poi ne troveranno altre. E’ una gara a cui non sento di partecipare. Ma pensa davvero che Lollobrigida sia un suprematista bianco? Lui stesso ha detto che non sapeva quello che diceva, o meglio non conosceva la teoria complottista di Kalergi”. E alla domanda su cosa farà il 25 aprile? Parteciperà alle celebrazioni? Il Presidente La Russa risponde: “Farò una cosa che metterà d’accordo tutti”.

