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Fratelli d'Italia, Fazzolari: "Soldi russi ai partiti? È bene saperlo".

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“Le ingerenze russe fuori dai loro confini sono un dato di fatto e riguarda la sicurezza nazionale: Diffondere fake news fa calare la fiducia dei cittadini verso l'informazione. Lo abbiamo visto nel Donbass. Ora se sono stati finanziati partiti nell'occidente? È bene saperlo”.

Lo afferma Giovanbattista Fazzolari, responsabile del programma di FdI, parlando al Forum dell'Ansa. 

“I fatti dicono però che il centrodestra ha votato sempre a favore delle armi in Ucraina: nel programma è inequivocabile. Non è così nel campo largo. In ambito Nato e occidentale la Polonia è il paese più esposto. Ma perché Letta continua ad attaccare la Polonia? Enrico Letta continua a dire che c'è una Europa di serie B e da qui a prendere le distanze da una Polonia eventualmente aggredita."

Fazzolari poi continua: “Non ho mai capito l'interpretazione dell'Ue come club di Serie A che piace molto a Letta. De Gaulle parlava di integrazione europea all'Est una volta liberato dal giogo comunista. Chi è europeista come me crede che l'Europa sia una comunanza di valori, di giustizia e di libertà. Questo prescinde dalle ideologie al governo. Non mi piace questa idea che ci siano i più europei e chi lo è meno. Che ci sia un nocciolo che vada avanti bene, ma senza dividere l'Ue. Non credo che i rapporti bilaterali privilegiati possano aiutare. Da 11 anni, dall'ultimo governo del centrodestra, abbiamo avuto governi deboli, che senza essere stati eletti cercavano di più sponde esterne. I governi più solidi si faranno sentire di più in Ue: questo era il significato della frase sulla pacchia, penso alla lotta dei paradisi fiscali e la lotta alla concorrenza irregolare".

Il senatore azzurro prosegue: “Lo scostamento di bilancio non è un tabù, ma abbiamo un debito molto alto, attorno al 150%. Se gli investitori reputano che il governo sia attento alla crescita non è un problema, altrimenti rischiamo di essere attaccati. Se sarà necessario si farà ma prima bisogna valutare bene. Noi siamo sempre stati contro il reddito di cittadinanza ma dire che siamo contro i poveri è una sciocchezza: noi crediamo che per chi può lavorare serve il lavoro, non il reddito di cittadinanza. Per portarli al lavoro ci sono gli strumenti, penso ai fondi europei e alle risorse ingenti comprese nel Pnrr", conclude Fazzolari.

(Foto e fonte ansa.it)

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