Tajani: quota 100 non ci convince, meglio 104

pubblicato il 27/05/2022 in Politica da Emanuele Gulino
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Emanuele Gulino

"Quota 100 a noi non ci affascinava, meglio allora quota 104 ma credo che si debba dare vita ad una riforma che tuteli i lavori ultrasessantenni ma anche i lavoratori giovani. Dobbiamo avere un sistema pensionistico che tuteli i giovani".

Lo dice il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani al Forum ANSA.

"Noi siamo dalla parte dell'Ue, dell'occidente e degli Stati Uniti ma questo non significa che non si debba lavorare per un cessate il fuoco. Si deve arrivare ad un incontro Putin-Zelensky per il cessate il fuoco. Noi dobbiamo stare dalla parte della libertà e della democrazia. Ha fatto bene Draghi a parlare con Putin perchè il dialogo è un modo per tenere aperta una linea di contatto. Berlusconi è un uomo di pace. Biden all'inizio è stato molto duro, poi c'è stato un cambio di passo. Noi non dobbiamo fare la guerra alla Russia, non mi pare che l'Italia debba mandare altre armi, non mi risultano altri decreti. Le armi devono essere usate per difendere l'integrità territoriale dell'Ucraina. Berlusconi ha detto parole di pace, non ha nessun tentennamento. Il partito si è ritrovato intorno a lui".

Poi Tajani continua: "L'Unione europea deve darsi rapidamente una strategia comune, dalla difesa alla diplomazia, fino ai temi alimentari ed energetici. Berlusconi ed Fi hanno fatto una scelta molto chiara nel momento in cui ci siamo trovati nel pieno di una pandemia. Abbiamo detto: anteponiamo l'interesse del Paese a quello del nostro partito. Quando si tratta di salvare l'Italia indossiamo tutti la maglia della nazionale, fermo restano che su alcune questioni abbiamo puntato i piedi. Gli elettori ci hanno capito tant'è che Fi è cresciuta nei consensi con stabilità. Gli Italiani hanno apprezzato la nostra azione di governo. Avremmo voluto che anche Fdi avesse partecipato a questo governo proprio perché si dicono patrioti.

Il coordinatore di Forza Italia continua: "Prima di pensare a chi farà il premier bisogna pensare di far vincere le elezioni al centrodestra e senza Fi non si vince, non va lasciato ad altri lo spazio al centro. E questa è una garanzia per tutto il centrodestra e per tutto il Paese. Se Forza Italia non fosse al governo non ci sarebbe stato l'accordo sui balneari, noi siamo per una economia di mercato e sociale e finita l'esperienza dell'attuale esecutivo bisogna lavorare ad un progetto alternativo alla sinistra che disegni l'Italia del futuro, anche in chiave popolare e di centro".

"Se il centrodestra cresce nel suo complesso siamo contenti ma Fi ha una sua identità e non abbiamo tentennamenti e paura di essere annacquati, abbiamo un leader forte che è Silvio Berlusconi, è stato lui a sconfiggere la sinistra. La legge elettorale bisognerebbe farla ad inizio legislatura ora non vedo i tempi necessari. Ci sono ancora tante cose importanti da fare, poi come la cambiamo? Io temo che non ci sia il tempo per arrivare ad una buona legge elettorale, credo che sia difficile cambiare questa legge e poi abbiamo visto che cambiando le leggi non sempre abbiamo avuto governi stabili".

Tajani parla anche sul catasto: "Sul catasto abbiamo difeso la casa e abbiamo rispettato le richieste dell'Ue, facciamo emergere il sommerso che finirà nella casse dei Comuni che diminuiranno le tasse. Merito della mediazione è di Fi e devo ringraziare il capogruppo alla Camera Barelli. Mentre ringrazio la capogruppo del Senato Bernini che insieme al nostro viceministro Pichetto e a Gasparri e Mallegni sono stati fautori della mediazione sui balneari. Per fare questo serve cultura di governo. L'accordo raggiunto su catasto e fisco rafforza il governo".

(Foto e fonte ansa.it)

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