Mario Draghi alle camere: Italia è per cessate il fuoco e negoziati

pubblicato il 19/05/2022 in Politica da Emanuele Gulino
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Emanuele Gulino

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha parlato alla Camera e al Senato sulla guerra in Ucraina: "La guerra è giunta all'85mo giorno: la speranza di conquistare vaste aree del paese in tempi brevi da parte dei russi s'è scontrata con la resistenza del popolo ucraino.

La Nato ha intensificato le azioni sul fianco orientale e il contributo italiano è pari a 2500 unità e nel medio periodo siamo pronti a rafforzare in Ungheria e Bulgaria il nostro impegno con rispettivamente 250 e 750 unità in linea con l'azione dei nostri alleati e valutiamo il sostegno alla Romania per lo sminamento marittimo del Mar Nero e anche alla Slovacchia nella difesa antiaerea.

SULLA PACE E SULLE RELAZIONI DIPLOMATICHE: "Per impedire che la crisi umanitaria si aggravi dobbiamo raggiungere prima possibile un cessate il fuoco e far ripartire i negoziati: è la posizione dell'Italia, dell'Ue e che ho condiviso con Biden. L'Italia si muoverà con i partner europei e gli alleati per ogni possibilità di mediazione, ma sarà l'Ucraina e non altri decidere quale pace accettare, una pace senza Ucraina non sarebbe accettabile" ha sostenuto Draghi. Poi il premier ha continuato: "Serve la razionalizzazione della spesa militare in Ue la cui distribuzione è inefficiente: serve una coordinamento degli investimenti in sicurezza. Come detto da Mattarella, nel lungo termine servirà uno sforzo creativo su un modello di conferenza di Helsinki. Negli "incontri" avuti negli Usa ho riscontrato un apprezzamento universale per la solidità della posizione italiana. Questa posizone ci permette di essere in prima linea senza ambiguità nella ricerca della pace". I contatti tra "il capo del Pentagono e il minstro della difesa rappresenta un segnale incoraggiante dall'inizio della guerra".

Poi le parole di Draghi sulle risorse energetiche: "Le stime del governo indicano che potremmo renderci indipendenti dal gas russo nel secondo semestre del 2024: i primi effetti di questo processo si vedranno già alla fine di quest'anno. Durante la mia visita a Washington ho condiviso con il presidente Biden la strategia energetica italiana e siamo d'accordo sull'importanza di preservare gli impegni sul clima che l'Italia intende mantenere. Per diversificare i nostri fornitori ci siamo mossi rapidamente con l'obiettivo di incrementare le fornuiture di gas naturale di cui abbiamo bisogno come combustibile di transizione, ma anche per aumentare la produzione di rinnovabili. C'è la massima determinazione per eliminare i limiti burocratici alle rinnovabili, per distruggere le barriere agli investimenti", ha detto Draghi. 

(Foto e Fonte ansa.it)

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