Il Parlamento panafricano chiede al Parlamento europeo di rispettare impegni e di non inserirsi nella crisi ispano-marocchina

Il PAP chiede al PE di astenersi da qualsiasi presa di posizione suscettibile di aggravare le tensioni tra Marocco e Spagna e invita entrambe le parti a risolvere la crisi in modo strettamente bilaterale.

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 10/06/2021 in Politica da Belkassem Yassine
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Belkassem Yassine
Parlamento panafricano e Parlamento europeo

Il Parlamento panafricano attira l'attenzione del Parlamento europeo sulla crisi diplomatica tra Marocco e Spagna. Il Parlamento europeo non deve essere coinvolto nella crisi tra il Regno del Marocco e il Regno di Spagna, perché si tratta di una crisi bilaterale che può essere risolta con mezzi diplomatici o con un negoziato diretto, ha affermato giovedì il Presidente uscente del Parlamento panafricano (PAP) Roger Nkodo Dang, ecco il testo del comunicato:  

"Il Parlamento panafricano ricorda, tra l'altro, il rigoroso rispetto degli impegni assunti dal Parlamento europeo e dal Parlamento panafricano durante il Vertice dei capi di Stato e di governo dell'Unione africana e dell'Unione europea svoltosi ad Abidjan nel 2017. 

Tutti i problemi tra due Stati che riguardano le relazioni bilaterali tra questi e i due Parlamenti possono intervenire soltanto se questi hanno discusso in precedenza il problema.

E' urgente chiedere al Parlamento europeo di non essere coinvolto nella crisi tra il Regno del Marocco e il Regno di Spagna, sottolineando che questa crisi tra i due paesi è una crisi bilaterale che può essere risolta con mezzi diplomatici o con un negoziato bilaterale diretto.

Il Parlamento panafricano chiede al suo omologo europeo di astenersi da qualsiasi presa di posizione suscettibile di aggravare le tensioni e invita entrambe le parti a risolvere la crisi in un quadro puramente bilaterale.

Il Parlamento panafricano accoglie con favore la decisione di Sua Maestà il Re Mohammed VI per il ritorno di tutti i minori marocchini non accompagnati entrati illegalmente nell'Unione europea. 

I fatti dimostrano che il Regno del Marocco svolge il suo ruolo nella lotta contro il terrorismo, l'immigrazione clandestina e la tratta degli esseri umani, nel rispetto dei principi e delle esigenze del partenariato che l'unisce all'Unione europea e al suo spazio regionale.

Il Marocco svolge anche un ruolo importante nella gestione del dossier della migrazione in Africa, che è stato più volte accolto con favore dai capi di Stato e di governo africani, che hanno designato il Re del Marocco Campione della Migrazione in Africa. Lo stesso vale per la sua politica di condivisione delle esperienze, in particolare per quanto riguarda la migrazione. 

Il Regno del Marocco ha preso l'iniziativa di ospitare il primo centro Africano dedicato allo studio e all'esame di questo flagello, appunto denominato "Osservatorio Africano delle Migrazioni". 

 

Da ricordare che, a richiesta di Madrid, il Parlamento europeo ha approvato oggi una risoluzione, sui recenti avvenimenti di Sebta, città marocchina occupata da Spagna detta Ceuta, in cui pretende che il Marocco ha usato i migranti come strumento di pressione politica contro la Spagna. La risoluzione pur "rifiuta" la presunta azione di Rabat e non lo condanna ma non ha avuto unanimità voluta da Madrid: approvata solo con 397 voti, e non ha approvato nessun tipo di sanzioni contro Rabat.  

La risoluzione sottolinea inoltre che questa crisi è stata innescata a causa delle tensioni diplomatiche dovute al mancato rispetto spagnolo al partenariato e le regole del buon vicinato con Marocco e anche al trasferimento segreto con identità falsa in Spagna di Brahim Ghali, capo del gruppo Polisario separatista nemico numero uno del Marocco indagato in Spagna di una lunga lista di crimini di genocidio, terrorismo, sequestro di persone e stupro. 

 

 

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