Modello Sviluppo Marocchino: Postiglione, data priorità al capitale umano in modo intelligente

Evidenziato il ruolo gigantesco geopolitico del Marocco nelle questioni della sicurezza e la lotta al terrorismo jihadista internazionale. È un partner chiave per Italia e Europa

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 29/05/2021 in Politica da Belkassem Yassine
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Belkassem Yassine
Bandiera del Regno del Marocco

Il politologo e docente universitario, Alessio Postiglione, ha affermato che il Marocco, attraverso il suo nuovo modello di sviluppo, sta abilmente privilegiando il capitale umano, in particolare i giovani, che rappresentano la vera ricchezza del Paese. 

Nella sua nota, Postiglione ha confermato che "il modello di sviluppo presentato martedì scorso al Re Mohammed VI ruota attorno a opzioni strategiche che enfatizzano, tra l'altro, l'importanza dell'elemento umano, attraverso una grande politica di investimenti pubblici per stimolare l'economia e migliorare l'accesso dei giovani al mercato del lavoro". 

Ha evidenziato inoltre che "il Marocco sta lavorando, attraverso questo modello di sviluppo, per mobilitare tutte le sue capacità, dai professionisti ai lavoratori altamente qualificati nei settori sviluppati, nonché le energie rinnovabili e prodotti ad alto valore aggiunto", osservando che "di tutte queste qualifiche ne beneficiano i paesi della regione del Mediterraneo". 

Postiglione ha spiegato che "grazie al nuovo modello di sviluppo, il Regno realizzerà un salto di qualità nella serie di continui sviluppi tracciati da Mohammed VI", sottolineando che "il Marocco rappresenta un modello vincente per uno Stato moderno, stabile e democratico". 

Postiglione, autore di diversi libri tra cui "Sahara, deserto di mafie e Jihad" edito da Castelvecchi, ha osservato che "il nuovo modello di sviluppo costituisce un esempio per l'Africa, in particolare, in molti campi" e ha evidenziato "il ruolo geopolitico svolto dal Marocco nelle questioni legate alla sicurezza, compresa la lotta al terrorismo jihadista internazionale". 

"Il Regno è un "partner chiave" per l'Italia e per l'Europa nel suo insieme", ha concluso il docente universitario. 

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