Nuovo Dpcm, Conte: "La situazione è critica, serve l'impegno di tutti"

Ecco le nuove misure presentate dal Presidente del Consiglio durante la conferenza stampa di Palazzo Chigi

pubblicato il 18/10/2020 in Politica da Riccardo Camplone
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Riccardo Camplone

È stato presentato il nuovo Dpcm dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in virtù delle nuove restrizioni per contenere il contagio da Coronavirus. Nella giornata di oggi si sono registrate 11.705 nuovi casi, 63 decessi e 146.541 tamponi effettuati. Le parole del Presidente del Consiglio durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi:

“Abbiamo appena approvato un nuovo Dpcm, frutto del dialogo, non solo con i nostri Ministri e forze di maggioranza ma anche con le Regioni, enti locali ed il Comitato Tecnico Scientifico. Ho appena informato i due presidenti dei rami del Parlamento e dell'opposizione. Questo nuovo provvedimento ci consentirà di affrontare questa nuova ondata di contagi che sta interessando severamente non solo l'Italia ma anche gli altri Paesi dell'intera Europa. Non possiamo perdere tempo, dobbiamo intervenire in tempo per scongiurare un nuovo lokdown generalizzato. Il Paese non può permettersi una nuova battuta d'arresto che finirebbe per compromettere severamente l'intero settore economico. Il terzo semestre, che si è appena concluso, segnala una ripresa vigorosa a beneficio del nostro Paese a differenza di quella francese, spagnola e tedesca."

Le nuove misure: i Sindaci potranno disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21:00, di vie e piazze dove si creano assembramenti, concedendo l'accesso solo a chi deve raggiungere esercizi commerciali o abitazioni private. Tutte le attività (bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie) saranno consentite dalle ore 5:00 del mattino fino alle ore 24:00 se il consumo avviene ai tavoli, se invece il consumo dovesse avvenire fuori dai tavoli la somministrazione è concessa solo fino alle ore 18:00. Le consegne a domicilio saranno consentite senza vincoli di orario, l'asporto è consentito fino a mezzanotte. 

Nei ristoranti si potrà stare per un massimo fino a 6 persone per tavolo e tutti i ristoratori dovranno emettere all'ingresso il numero di persone ammesse nel locale in base ai protocolli di sicurezza. Non ci saranno limitazioni di orari per i servizi di ristorazione negli ospedali ed aeroporti lungo le autostrade. 

Nelle sale gioco e scommesse l'apertura sarà limitata fino alle ore 21:00. Le attività scolastiche continueranno in presenza, mentre per i licei gli alunni entreranno dalle ore 9:00 e, se sarà possibile, anche con turni pomeridiani. Per le università è previsto, con il coinvolgimento dei comitati universitari regionali, si attuino dei piani di organizzazioni sulla didattica in funzione alle esigenze formative e sul quadro pandemico territoriale.

Sarà vietato lo sport di contatto a livello amatoriale e non saranno consentite gare di competizioni delle attività sportiva dilettantistica di base, ma saranno consentite attività in forma individuale e rimarrà consentita l'attività a livello professionistico delle varie federazioni.

Vietate sagre, fiere locali e resteranno consentite le attività fieristiche a livello nazionale ed internazionale. Sospese tutte le attività convegnistiche e quelle congressuali, salvo che si svolgano con attività a distanza. 

Le riunioni, delle Pubbliche Amministrazioni, dovranno svolgersi a distanza salvo la sussistenza di motivate ragioni. 

Per quanto riguardano le palestre il Governo darà una settimana di tempo per adeguare i protocolli di sicurezza e per verificarne il rispetto. Se avverrà, con il competente giudizio del Comitato Tecnico Scientifico, non ci sarà la ragione di sospendere e chiudere le palestre. 

"Siamo consapevoli che imporremmo dei sacrifici economici agli imprenditori ed operatori economici- ha ribadito Conte- che subiranno effetti negativi di queste misure. C'è l'impegno del Governo a restaurarli. La strategia che stiamo perseguendo, per contrastare questa nuova ondata di contagi, non è e non può essere quella attuata in primavera. All'inizio della pandemia ci siamo scoperti privi di attrezzature sufficienti per la terapia intensiva e privi di mascherine. Non eravamo in grado di fare test e controlli su larga scala. In questi mesi abbiamo lavorato intensamente, aumentato il personale sanitario di 34'000 unità, raddoppiato i posti in terapia intensiva sub intensiva. Siamo già pronti a distribuire alle Regioni altre 1600 attrezzature per terapie intensive sub intensive. Siamo partiti da zero sulle mascherine ma adesso ne produciamo al giorno 20 milioni. Siamo tra i pochi Paesi al mondo a distribuire gratuitamente, ogni giorno, una mascherina chirurgica per ogni studente, in 18'000 scuole oltreché 7 milioni di mascherine ad ospedali, centri per anziani e forze dell’ordine. Abbiamo distribuito sin qui più di un miliardo di mascherine, camici, guanti, tute, ventilatori e maschere per l’ossigeno. Abbiamo investito miliardi su trasporti, scuole ed università e consapevoli che abbiamo alcune criticità. Siamo arrivati a fare 160.000 tamponi al giorno ma dobbiamo evitare che si facciano le file. Non abbiamo mai abbassato la guardia: a luglio abbiamo deliberato la proroga dello stato di emergenza al fine di mantenere attivi tutti i presidi di protezione civile e pronto intervento per rafforzare le nostre strutture sanitarie ed a migliorare le nostre condizioni di sicurezza nelle scuole ed uffici pubblici.

Questa strategia, che stiamo attuando adesso, muove da un’analisi dettagliata della situazione criminologica in relazione al piano elaborato dal Cts, che ci aiuta ad avere chiarezza di visione strategica efficacia di azione. Dobbiamo impegnarci per tutelare la salute ma anche l’economia, agendo con misure nel segno dell’adeguatezza per la proporzionalità. Alle misure più efficaci rimangono sempre e comunque le precauzioni di base: l’utilizzo della mascherina, il distanziamento sociale e l’igiene delle mani. Facciamo attenzione nei momenti in cui abbassiamo la guardia, siamo più vulnerabili quando incontriamo amici e parenti ed occorre massima precauzione. Dovremmo attendere un po' di giorni per vedere i risultati di queste misure. Dobbiamo impegnarci e continuare a fare questi sacrifici in attesa che si completino le verifiche in corso, sia per le terapie monoclonari sia per i vaccini, in modo da renderli disponibile per tutti noi. Prestiamo massima attenzione alle persone con disabilità ed alle loro famiglie. Siamo pienamente consapevoli, delle difficoltà che stanno affrontando, saremo sempre vicini ai loro bisogni ed alle loro esigenze. Dobbiamo impegnarci, la situazione è critica, il governo c’è ma ciascuno deve fare la propria parte e tutti insieme supereremo questo momento difficile”.  

 

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