Berlusconi, sentenza pilotata: Come sarebbero andate le politiche 2018 con il Cavaliere in lizza?

pubblicato il 30/06/2020 in Politica da Marco Zonetti
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Marco Zonetti

Infuria la polemica sulla presunta sentenza pilotata che interdisse Silvio Berlusconi dai pubblici uffici, facendolo inoltre decadere dalla carica di Senatore. Senza entrare nel merito della questione, che sarà chiarita da chi di dovere, ci domandiamo come sarebbero andate le elezioni politiche del 2018 con il Cavaliere in lizza ed eleggibile. 

Senz'altro Forza Italia avrebbe riscontrato un risultato migliore di quello ottenuto effettivamente alle Urne. Nel caso in cui FI avesse battuto la Lega, la linea politica del Centrodestra sarebbe stata decisa da Berlusconi e si sarebbe esclusa categoricamente l'alleanza con il M5s. E' probabile che, a quel punto, ipotizzando la vittoria della coalizione di Centrodestra (com'è di fatto avvenuto), il Presidente Sergio Mattarella avrebbe conferito l'incarico al Cavaliere, senz'altro più apprezzato a Bruxelles di quanto non fosse Salvini (Berlusconi era ritenuto il "garante" della coalizione presso l'Unione Europea). Con il Centrodestra a capo dell'Esecutivo e Forza Italia partito di maggioranza al Governo, il m5s sarebbe rimasto all'opposizione e non sarebbe mai andato a Palazzo Chigi alleato della Lega.

Questo lo scenario più plausibile visti i risultati effettivi delle elezioni del 4 marzo 2018. Se davvero la sentenza di cui sopra fu pilotata con la conseguente interdizione di Silvio Berlusconi dai pubblici uffici - con tutto ciò che ha comportato di lesione dell'immagine e di logoramento di Forza Italia - allora il destino della nostra democrazia avrebbe preso tutt'altra piega. Anche solo per questo inquietante dubbio, urge far luce sulla verità al più presto. 

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