La Regione Sicilia dimentica lavoratori essenziali dai test seriologici, intervengono i deputati Marano, Lupo e Figuccia

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 20/04/2020 in Politica da Filippo Virzì
Condividi su:
Filippo Virzì

La Regione Sicilia esclude i lavoratori dei servizi bancari, postali, assicurativi e finanziari dai soggetti a rischio, i Sindacati scrivono a Musumeci richiedendone l’inclusione. Non si è fatta attendere la pronta reazione dei sindacati di categoria dei bancari Fabi, First Cisl , Fisac Cgil , Uilca Uil e Unisin e dei rispettivi segretari regionali Carmelo Raffa, Anna Cutrera, Francesca Artista, Giuseppe Gargano e Antonio Li Causi intervenuti sulla circolare dell’Assessorato della Salute Regione Siciliana del 16 aprile 2020 relativa alle disposizioni in materia di screening epidemiologico, firmando una lettera indirizzata nella giornata di domenica 19 aprile al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci e per conoscenza all’Assessore della Salute, Ruggero Razza ed a tutti i Prefetti della Regione Siciliana nella denunciano nella stessa dopo avere esaminato il contenuto della circolare, l’assenza del personale dei ‘Servizi bancari, postali, assicurativi e finanziari’nel novero delle “categorie di soggetti per i quali verrà effettuata la ricerca degli anticorpi anti-SARS CoV-2”.
Alcuni deputati regionali hanno preso posizione.
La deputata regionale del Movimento Cinque Stelle Jose Marano presenterà un ordine del giorno all'Ars per chiedere al governo regionale l'inclusione nella platea di lavoratori che saranno sottoposti ai test sierologici, di autisti di mezzi pubblici, portalettere e sportellisti delle poste e delle banche. Categorie al momento escluse dallo screening.

“Se da un lato bene ha fatto la Regione Siciliana a includere nella platea dei test sierologici categorie importanti, tra le quali gli operatori sanitari e gli operatori delle forze dell'ordine, dall'altro lato non possiamo notare come sia stata clamorosa la dimenticanza di categorie di lavoratori a stretto rischio e a stretto contatto con il pubblico. Categorie come i lavoratori del settore postale, dei trasporti pubblici e privati che sono state colpevolmente dimenticate dal governo regionale e che, in questa fase difficile per il Paese, hanno dimostrato abnegazione e professionalità continuando a lavorare pur esposti a concreti rischi di contagi”.

“Così con un ordine del giorno – conclude la deputata – chiederò di inserire queste categorie nella platea da sottoporre a screening”.
Il Capogruppo Giuseppe Lupo del Pd interviene.
“L’esclusione dei dipendenti bancari e postali dall’elenco dei lavoratori da sottoporre ai test sierologici per la ricerca di anticorpi anti Covid19 in vista della programmata ripartenza delle attività economia è paradossale ed ingiustificata. Il personale degli istituti bancari rientra tra le categorie maggiormente esposte a rischi per la salute ”. Lo dice il capogruppo Pd Giuseppe Lupo che sull’argomento ha annunciato un’interrogazione parlamentare.
“Lo screening epidemiologico disposto dal presidente della Regione – continua – deve riguardare tutti i lavoratori e le lavoratrici del comparto bancario, postale ed assicurativo che hanno continuato a prestare servizio alla clientela per tutto il periodo di blocco delle attività, con una prolungata esposizione, quindi, al pericolo di contagio. La programmazione della ‘fase 2’ in Sicilia – conclude Lupo – non può lasciare spazio ad improvvisazioni o lacune di alcun genere, affinché la contenuta diffusione dell’epidemia, registrata fino a questo momento, non venga inficiata da errori che aprirebbero a pericolosi focolai infettivi”.
Lupo Capogruppo de Pd all’ARS lancia il suo appello al Governo siciliano.

“L’esclusione dei dipendenti bancari e postali dall’elenco dei lavoratori da sottoporre ai test sierologici per la ricerca di anticorpi anti Covid19 in vista della programmata ripartenza delle attività economia è paradossale ed ingiustificata. Il personale degli istituti bancari rientra tra le categorie maggiormente esposte a rischi per la salute ”. Lo dice il capogruppo Pd Giuseppe Lupo che sull’argomento ha annunciato un’interrogazione parlamentare.
“Lo screening epidemiologico disposto dal presidente della Regione – continua – deve riguardare tutti i lavoratori e le lavoratrici del comparto bancario, postale ed assicurativo che hanno continuato a prestare servizio alla clientela per tutto il periodo di blocco delle attività, con una prolungata esposizione, quindi, al pericolo di contagio. La programmazione della ‘fase 2’ in Sicilia – conclude Lupo – non può lasciare spazio ad improvvisazioni o lacune di alcun genere, affinché la contenuta diffusione dell’epidemia, registrata fino a questo momento, non venga inficiata da errori che aprirebbero a pericolosi focolai infettivi”.

Anche il Deputato dell’UDC, Vincenzo Figuccia fa sentire la sua voce.
“Ricevo e rappresento il coro di proteste di una platea di lavoratori operanti nei servizi bancari, postali, assicurativi e finanziari nel novero delle categorie di soggetti per i quali verranno effettuati i test sierologici per la ricerca di anticorpi anti Covid19 inspiegabilmente dimenticati dall’Assessorato della Salute Regione Siciliana nelle nuove disposizioni in materia di screening epidemiologico del 16 aprile 2020”.
A dichiararlo è Vincenzo Figuccia, Deputato regionale all’ARS dell’UDC.
“Non comprendiamo come queste categorie lavorative siano sfuggite prima all’assessore alla salute Razza prima e al Presidente Musumeci dopo all’atto della sua firma, – aggiunge Figuccia – una platea di lavoratori in trincea ad altissimo rischio contagio non considerata di cui richiediamo la pronta inclusione”.
“Inoltre rileviamo come se non bastasse – spiega Ficuccia – una strana tendenza da parte di una certa politica ad ignorare in particolare la categoria dei bancari”.
“Ricordo a Musumeci bancario lo è anche lui – conclude Ficuccia – che i bancari svolgono un servizio pubblico essenziale adesso pure sotto attacco, apprendiamo dagli organi di stampa di episodi di tensione sociale a Catania come a Sassari a poche ore dall’avvio delle procedure in banca per i finanziamenti da erogare in aiuto agli imprenditori fino a 25.000 euro, per questa categoria è iniziata una corsa ad ostacoli, motivo per cui va a tutta la categoria intera la mia stima e solidarietà ”.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password